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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01387 presentata da PIRO FRANCO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19920525

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la procura presso la pretura circondariale di Napoli ha inviato in data 8 maggio 1992 avviso di garanzia all'onorevole Carlo D'amato per violazione dell'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 30 marzo 1957; da notizie di stampa si rileva che gia' da un mese erano in corso indagini sull'onorevole D'Amato; in data 6 maggio sono state effettuate perquisizioni domiciliari per accertare possesso di materiale di propaganda del deputato D'Amato e risulta agli interroganti che lo stesso giorno il magistrato intimava di effettuare presso il Ministero di grazia e giustizia il ritiro di copia di una lettera di segnalazione; pare agli interroganti essersi commesso un grave abuso ai danni del deputato Carlo D'Amato -: come si concilino le procedure adottate dagli inquirenti con i dettami dell'articolo 68 della Costituzione; se non intenda avviare una indagine per verificare se nell'episodio vi siano stati comportamenti disciplinarmente rilevanti dei magistrati di una citta' nella quale avvengono gravi reati che difficilmente possono essere perseguiti con l'impegno distorto di uomini e mezzi. (4-01387)

Con riferimento all'interrogazione in oggetto si comunica quanto segue: La notizia di reato concernente il delitto di cui all'articolo 96 decreto del Presidente della Repubblica 361/57 e' pervenuta alla Procura della Repubblica presso la Pretura Circondariale di Napoli il 3 aprile 1992 dai Carabinieri di Arezzo, all'esito di intercettazioni telefoniche disposte dall'A.G. di quella citta' su utenza il cui intestatario chiedeva agli interlocutori un impegno elettorale in favore del candidato Carlo D'Amato, collegando, seppur vagamente, tale suo interesse con la speranza di conseguire l'arruolamento del figlio nel Corpo degli Agenti di Custodia. Dalla trasmissione di ulteriori verbali di intercettazioni si acquisiva la notizia che la stessa persona di cui sopra aveva richiesto ed ottenuto da altro suo interlocutore il numero telefonico dell'onorevole D'Amato. L'accertamento effettuato su tale ultima utenza dalla polizia giudiziaria di Napoli nel pomeriggio del 29 aprile 1992, evidenziava che l'utenza stessa era intestata alla moglie del predetto D'Amato, il cui nominativo, in presenza di tale concreto elemento a suo carico, veniva quindi iscritto nel registro notizie di reato il 30 aprile successivo. Fino a tale data nessuna indagine era stata svolta nei confronti del parlamentare, essendosi limitata l'attivita' del P.M. alla verifica dei tempi e delle modalita' del concorso nell'ipotizzato reato del soggetto sottoposto alle prime intercettazioni telefoniche. Successivamente acquisita presso il Ministero di Grazia e Giustizia, una missiva di segnalazione a firma dello stesso onorevole D'Amato, l'autorita' inquirente provvedeva a disporre perquisizione domiciliare nei confronti di tutte le altre persone coinvolte nelle telefonate intercettate. L'esito positivo di tale atto induceva la Procura della Repubblica a spedire al D'Amato il 7 maggio 1992, pur in assenza di specifico obbligo di legge, non essendo compiuto alcuno degli atti di cui all'articolo 369 c.p.p., rituale informazione di garanzia, anche al fine di consentire la spontanea presentazione dell'indagato in effetti verificatasi. Seguiva in data 30 maggio 1992 e dunque nel termine previsto dall'articolo 344 c.p.p., l'inoltro della richiesta di autorizzazione a procedere, che la Camera dei Deputati negava con decisione comunicata all'Autorita' Giudiziaria il 12 settembre s.a. A seguito del diniego il P.M., previo stralcio dei relativi atti, sollecitava l'archiviazione del procedimento, disposta dal G.I.P. con decreto 2.11.1992. Nei fatti esposti non si ravvisano elementi di responsabilita' disciplinare a carico dei giudici procedenti. Il Ministro di grazia e giustizia: Conso.



 
Cronologia
sabato 23 maggio
  • Politica, cultura e società
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lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.