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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01360 presentata da APUZZO STEFANO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920525

Ai Ministri della difesa, della sanita' e dell'universita' e ricerca scientifica e tecnologica. - Per sapere - premesso che: con lettera prot. 2/52023/9 del 3 aprile 1991 il Capo di gabinetto del Ministro della difesa ha reso noto che "lo stabulario del centro militare Centechifis di Civitavecchia e' stato dismesso nel 1989 e da tale data non sono state piu' condotte prove su animali da laboratorio" e che tale centro, secondo una risposta dell'allora ministro della difesa Spadolini ad interrogazione della IX legislatura, "e' l'unico che effettua sperimentazioni animali di questo tipo"; con risposta del 12 luglio 1991 all'interrogazione dell'europarlamentare Gianfranco Amendola, il commissario CEE Ripa di Meana ha affermato che "la base giuridica degli attuali trattati non consente di estendere al settore delle armi il campo di applicazione della direttiva 86/609 che disciplina a livello comunitario l'utilizzazione di animali a scopi militari (...) e che gli Stati membri si sono impegnati, nella risoluzione del 24 novembre 1986 (GUCE C331 del 23 dicembre 1986) a non autorizzare l'utilizzazione di animali per esperimenti, salvo per gli scopi espressamente citati nella risoluzione. Il settore della fabbricazione e dei test relativi ad armi non vi e' menzionato"; il Parlamento europeo con altra risoluzione approvata il 17 febbraio 1989 (GUCE C69 del 20 marzo 1989) "ha invitato tutti gli Stati della Comunita' a formulare proposte a livello di legislazione nazionale per abolire l'utilizzazione di animali in test relativi ad armi"; e' entrato nel frattempo in vigore il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116 "attuazione della direttiva n. 86/609/CEE in materia di protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici" che al capo a) dell'articolo 3 consente l'utilizzazione di animali per varie finalita' fra cui, genericamente "(...) prodotti che servono" -: se esistano centri militari che ancora conducono esperimenti bellici su animali; dove siano ubicati, con quanto personale e finanziamento, quali esperimenti, quanti animali e di che specie vengano utilizzati, da dove provengano gli stessi; in caso negativo dove e con quali risultati vengano svolti test senza uso di animali per gli stessi fini; se e in quale modo intendano dar seguito agli impegni presi dai Governi in sede CEE e votati dal Parlamento europeo; se abbiano notizia e siano stati autorizzati esperimenti militari su animali di armi e gas da parte di industrie private e con quali risultati; se in caso contrario non ritengano di disporre un accertamento in materia anche a seguito del dettato del decreto legislativo 116/92. (4-01360)

Lo stabulario del Centro militare chimico fisico e biologico di S. Lucia in Civitavecchia e' stato dismesso nel 1989 e da tale data non sono state piu' condotte prove su animali da laboratorio. Presso la Difesa non esistono altri centri del tipo di quelli indicati nell'interrogazione. Non si ha notizia di imprese private che conducano sperimentazioni su animali (l'argomento, peraltro, esula dalla competenza di questo Ministero). In ogni caso, in ordine alla piu' ampia materia della sperimentazione sugli animali, il Ministero della Sanita' ha emanato la circolare n. 32 del 26 agosto 1992 con cui vengono forniti alcuni elementi di chiarificazione per la piu' corretta attuazione del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116, recante "Attuazione della direttiva n. 86/609/CEE in materia di protezione degli animali utilizzati ai fini sperimentali e ad altri fini scientifici". In particolare, il paragrafo che interpreta l'articolo 12 del decreto citato, richiama l'obbligo della preventiva autorizzazione del Ministero della Sanita' per l'apertura di ogni stabilimento utilizzatore, senza eccezione alcuna. Il Ministro della difesa: Fabbri.



 
Cronologia
sabato 23 maggio
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lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.