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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01441 presentata da CALZOLAIO VALERIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920525

Ai Ministri della sanita', delle poste e telecomunicazioni e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: notizie allarmate vengono a seguito delle indagini della USL di Jesi sui pali di pino, abete e larice utilizzati dalla SIP che conterrebbero pericolose quantita' di sali all'arsenico, cromo e rame (cosiddetti CCA), periodicamente sostituiti ma non smaltiti come rifiuti tossico-nocivi, tanto che e' stato disposto gia' il sequestro di un primo (numericamente modesto) gruppo di pali e che ieri sera sarebbero stati consegnati 2 avvisi di garanzia sulla vicenda; la conoscenza ufficiosa di analisi di laboratorio svoltesi in Emilia mostrano come nel corso del tempo le sostanze inquinanti rischiano di disperdersi sul terreno inquinando acque e terra -: se risulti al Ministro della sanita' che analoghe analisi siano state compiute su tutto il territorio nazionale e con quali risultati; quali rischi esistano per la salute nei casi di inquinamento da arsenico, cromo e rame; se il Ministro delle poste e telecomunicazioni non intenda intervenire presso la SIP per chiedere una verifica, per sollecitare uno smaltimento razionale e per studiare l'utilizzo di pali "ecologici" come in altri paesi e da parte di altre societa' italiane; se risulti al Ministro dell'ambiente: quali quantita' di quali sostanze siano utilizzate per preservare i pali dalla muffa e dagli attacchi degli insetti; quali rischi immediati e successivi di inquinamento vi siano; quali alternative esistano di minore o nullo impatto ambientale; quali soluzioni di razionale smaltimento, rispettoso delle normative vigenti, possano essere immediatamente suggerite alla SIP nella provincia di Ancona e in tutto il territorio nazionale. (4-01441)

 
Cronologia
sabato 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il giudice Giovanni Falcone resta ucciso in un gravissimo attentato di mafia a Capaci, nei pressi di Palermo. Falcone già capo del pool antimafia in Sicilia e direttore degli affari penali del Ministero della giustizia perde la vita insieme alla moglie, il magistrato Francesca Morvillo e a tre uomini della scorta.

lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.