Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01112 presentata da PIERONI MAURIZIO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920525
Ai Ministri dei lavori pubblici, del lavoro e previdenza sociale e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nel cantiere ANAS della costruenda variante alla strada statale n. 1 Aurelia, in localita' via di Montenero, durante i lavori di scavo della galleria, si sono verificati alcuni episodi di cedimento del terreno e, in particolare, il 5 maggio 1992 si e' verificato un cedimento che ha travolto e ferito un operaio; i problemi inerenti i lavori in questione erano gia' stati sollevati durante la X legislatura con le interrogazioni a firma Cima n. 4-29763 e n. 4-29764 del 10 dicembre 1991 (seduta n. 727), rimaste senza risposta, che sollecitavano provvedimenti e controlli tali da garantire il rispetto delle norme antinfortunistiche, la sicurezza delle persone e la stabilita' degli edifici circostanti; due lotti della variane Aurelia, fra cui il tratto Antignano-Montenero che e' quello interessato dalla costruzione della galleria di cui sopra, sono stati appaltati ad un consorzio di cui e' capofila la Lodigiani Spa, che risulta coinvolta nello scandalo delle tangenti recentemente venuto alla luce a Milano -: se in relazione al crollo del 5 maggio 1992 siano state accertate violazioni delle norme di sicurezza e prevenzione degli incidenti sul lavoro previste dalla normativa vigente; se non ritengano opportuno, ciascuno per quanto di loro competenza, accertare la regolarita' e la conformita' alle norme di legge delle procedure di aggiudicazione degli appalti in questione. (4-01112)
In riferimento alla interrogazione indicata in oggetto si premette che il cedimento del fronte di scavo di una galleria e' di per se' un evento eccezionale e non prevedibile, originato, nel caso segnalato dall'onorevole interrogante, dalla bassa copertura sulla volta della galleria stessa. Tale soluzione con bassa copertura e' stata conseguente alla scelta del Ministero BB.CC. e AA. di non penalizzare paesaggisticamente, con una trincea od una galleria artificiale ritombata (soluzioni tecniche piu' adeguate e sicure rispetto alla situazione dei terreni), una zona ritenuta di particolare pregio ambientale. Pertanto, in fase di progettazione si sono ricercate soluzioni tecniche che consentissero di contenere al minimo le deformazioni del cavo durante lo scavo ed il rivestimento, le quali hanno comportato tra l'altro maggiori oneri economici. Tuttavia, un repentino cambiamento delle caratteristiche litografiche dei terreni attraversati, associato probabilmente alla presenza di una faglia, ha provocato il crollo, che, pur avendo determinato il ferimento di un operaio, non ha avuto esiti letali proprio per le misure di sicurezza e protezione adottate le quali hanno di fatto circoscritto l'evento e limitato i danni. Occorre ricordare infine che prima di dare inizio ai lavori l'impresa era tenuta a presentare alla unita' sanitaria locale competente un apposito piano per la sicurezza fisica dei lavoratori nel quale, oltre alle elementari misure di sicurezza personali (caschi, guanti, scarpe antinfortunistiche) dovevano essere dettagliate tutte le misure di protezione da adottare durante il corso dei lavori ed in particolare durante le fasi di scavo della galleria. Tali norme, come segnalato dalla Sede Compartimentale ANAS di Firenze, sono state rispettate, ne' risulta che siano state accertate irregolarita' o contestate infrazioni a carico dell'Impresa da parte degli organi preposti alla sorveglianza ed al rispetto delle leggi antinfortunistiche. Il Ministro dei lavori pubblici: Merloni.