Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00027 presentata da PIREDDA MATTEO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920525
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri dei trasporti e della marina mercantile, per sapere - premesso che: l'interpellante ha appreso (con somma meraviglia) l'incredibile notizia di un accordo siglato dall'Ente delle ferrovie dello Stato e dalla Tirrenia relativo al passaggio a tale societa' di navigazione del servizio passeggeri tra Civitavecchia e Golfo Aranci sinora esercitato dalle Ferrovie sulla base di precedenti decisioni governative recepite nelle legge n. 210 istitutiva dell'Ente ferrovie dello Stato; l'interpellante ritiene che tale accordo non possa essere siglato ed attuato prima che disposizioni del Governo nella sua collegialita' siano adottate (l'interpellante si chiede cosa dira' mai colui che si e' enfaticamente autoproclamato ministro dei sardi dal cui Ministero peraltro dipende la Tirrenia) anche previo parere formale della regione Sardegna, e prima che la modifica alla legge n. 210 con conseguente riforma dell'Ente ferrovie dello Stato all'esame della Camera dei deputati completi il suo iter; pur se non esistono obiezioni di fondo al riordinamento del sistema di trasporto via mare di merci e passeggeri da e per la Sardegna, l'interpellante esprime pero' fondati timori per quanto esposto ritenendo che l'affidamento del servizio non possa che restare in mano pubblica e con gestione totale in mano allo Stato almeno fino a quando il servizio ferroviario che collega tutta l'Italia non sara' privatizzato; la Tirrenia ha sempre svolto in maniera "medievale" il trasporto passeggeri con navi antidiluvioni di ridottissima velocita' e di nessun confort, con un utilizzo antieconomico in senso generale svolto in funzione esclusiva della utilita' dei porti di armamento, nessuno dei quali e' sardo, sia per le assunzioni del personale, spesso non all'altezza del compito, che per i turni di lavoro, nonche' per gli affidamenti dei servizi di ristorazione, bar, ed altro per i quali, salvo un caso, sembrano non esistere imprese sarde; con tale accordo la Sardegna sarebbe l'unica regione italiana a non essere collegata con le altre regioni del Paese dal sistema ferroviario e mentre si pensa al ponte sullo stretto di Messina che consentirebbe il passaggio dei treni che collegano la Sicilia con il resto d'Italia, con tale accordo si stabilisce che neanche nel futuro potra' realizzarsi il sogno dei sardi di salire in un vagone letto a Cagliari per scendere nelle citta' italiane o addirittura nei vari centri d'Europa che il moderno sistema europeo delle Ferrovie presto colleghera' con treni ad alta velocita'; a suo tempo il ministro della marina mercantile accolse, presso la Commissione trasporti della Camera, un ordine del giorno primo firmatario Piredda, che impegnava il Governo all'acquisto di una nuova nave-traghetto per potenziare appunto il servizio Civitavecchia-Golfo Aranci -: 1) se non valutino oltreche' inopportuno anche illegittimo l'accordo citato in premessa e se non ritengano di chiederne pertanto la revoca; 2) se non ritengano opportuno illustrare alla competente Commissione del nuovo Parlamento i termini dell'accordo su cui e' doveroso oltreche' opportuno anche il parere della regione Sarda; 3) se comunque, ove l'accordo fosse non revocabile, non ritengano di imporre: che la societa' della Tirrenia che gestira' i servizi passeggeri abbia sede in Sardegna; che le navi utilizzate abbiano come porti di armamento esclusivamente porti sardi; che la societa' sia gestita da un consiglio di amministrazione nominato dalla regione Sardegna; che le tariffe praticate per il trasporto siano equivalenti ai 100 km. virtuali del trasporto ferroviario che le navi siano tutte di concezione modernissima con tempi di percorrenza dimezzati rispetto a quelli attuali e con caratteristiche costruttive che diano ai passeggeri adeguati confort, che l'imbarco/sbarco dei passeggeri avvenga con adeguata protezione dalle intemperie e i passeggeri in attesa vengano accolti nelle navi con un tempo maggiore di anticipo rispetto alla partenza e, infine, che l'utilizzo delle navi e dei porti sia di 24 ore su 24. (2-00027)