Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00030 presentata da TORCHIO GIUSEPPE (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920525
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri delle finanze, dell'industria, commercio e artigianato, del bilancio e programmazione economica, dei trasporti e per il coordinamento delle politiche comunitarie, per sapere - premesso che: mister Willem De Ruiter, responsabile per la navigazione fluviale della direzione generale VII della CEE ha eseguito, su invito della Confindustria, un'attenta missione d'inchiesta per informare il Dipartimento trasporti della Commissione europea degli sviluppi e della potenzialita' della rete idroviaria interna nel Nord Italia; tale visita e' stata oggetto di una accurata relazione pubblicata dallo speciale Trasporti Mare del quotidiano Il Sole 24 ore nella quale, analizzando le motivazioni alla base del difficile incremento del trasporto fluviale nell'area del Po, in contraddizione con il trend del resto d'Europa, si evidenzia che il fenomeno dipende in particolare dal fatto che i prezzi del combustibile per la navigazione sul Po sono i piu' alti in Europa, superando di tre o quattro volte i prezzi in uso sul Reno; attualmente, infatti, non esistono tariffe comuni sull'imposta di consumo degli olii minerali all'interno della Comunita' ma nel novembre 1990 la Commissione ha sottoposto al Consiglio una proposta di direttiva (COM 90 - 434) sull'armonizzazione delle strutture dell'imposta di consumo sugli olii minerali; tale proposta direttiva prevede all'articolo 8 l'esenzione degli olii forniti per uso di carburanti per la navigazione interna e marittima (inclusa la pesca) ed anche per l'uso di piccole imbarcazioni private da diporto; la richiesta esenzione da dogana per tutta la navigazione interna commerciale all'interno della CEE e' basata anche sulla considerazione che si tratta di una modalita' di trasporto ecologica che non dovrebbe in alcun modo essere soggetta alla stessa tassazione del trasporto su strada; tale impostazione non avra' alcuna conseguenza per la navigazione sul Reno e sul Danubio, dove il carburante esente da dogana e' frutto di una norma esistente da molti anni, avra' limitati effetti in altri Paesi come la Francia dove il carburante per la navigazione interna non e' ancora del tutto esente da imposta, comunque gia' molto ridotta; solamente in Italia la navigazione interna e' soggetta alle stesse tariffe d'imposta di consumo del trasporto su strada, che sono le piu' alte in Europa ed ammontano a ben 364 ECU per ogni tonnellata, caricando l'onere fiscale di tale modalita' del 300-400 per cento rispetto al resto della CEE; il Parlamento, con legge 29 dicembre 1990, n. 408, all'articolo 17, ha delegato il Governo all'adozione di decreti legislativi in materia di concessione o eliminazione delle agevolazioni fiscali tra le quali quelle riguardanti l'impiego di carburante; la comunita' padana delle camere di commercio, gli operatori economici interessati, le realta' amministrative ed istituzionali, gli enti locali hanno a piu' riprese richiesto un adeguamento alle condizioni del resto dell'Europa -: quali siano le motivazioni che portano il nostro Paese ad essere il "fanalino di coda" in Europa e se non esista la volonta' amministrativa e politica per mettere gli operatori italiani del trasporto fluviale sullo stesso piano dei colleghi degli altri paesi europei. (2-00030)