Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00034 presentata da TORCHIO GIUSEPPE (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920525
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: quali siano le reali motivazioni che nel recente vertice dei "dodici" per la riforma della politica agricola comune, conclusosi ieri con il voto contrario dell'Italia, abbiano impedito al nostro Governo di autorizzare il ministro dell'agricoltura onorevole Giovanni Goria ad invocare giuridicamente il cosiddetto "compromesso del Lussemburgo" che puo' essere attivato quando venga leso un "interesse fondamentale" di un Paese membro; nella fattispecie, infatti, secondo tutte le fonti giornalistiche, il ministro dell'agricoltura aveva richiesto, ed il Governo ha negato, l'esercizio di tale prerogativa con riferimento al mancato accoglimento da parte dei "dodici" della richiesta italiana di poter produrre 1,5 milioni di tonnellate di latte in piu' all'anno, cercando di avvicinare la nostra quota produttiva alla produzione reale; la mancata definizione della controversa materia imporrebbe infatti al nostro Paese il pagamento di una super multa di circa 4 mila miliardi per il superamento del plafond produttivo di circa 2,5 milioni di tonnellate di latte rispetto alla quota assegnata di 9 milioni di tonnellate; il trattamento riservato dai "dodici" al nostro Paese e' particolarmente umiliante in quanto le analoghe richieste di aumenti produttivi presentate da Spagna e Grecia al recente vertice sono state totalmente accolte; ne consegue che, perdurando lo stato di incertezza rispetto ai destini futuri del settore lattiero-caseario nel piu' ampio contesto agricolo nazionale, la serpeggiante protesta delle campagne rischia di dilagare accentuando i rovinosi effetti che hanno caratterizzato le scadenze delle regionali del 1990 e delle politiche del 5/6 aprile 1992; gli stessi impegni d'attenzione che nei mesi scorsi avevano portato la Presidenza del Consiglio a chiedere pubblicamente l'aumento della quota produttiva nazionale di latte nell'ambito di una piu' generale rinegoziazione della politica agricola comunitaria, risultano indeboliti o smentiti dai comportamenti concreti; se, in mancanza di precise concessioni, non intenda invocare la predetta clausola legata alla tutela di un interesse ritenuto imprescindibile dal nostro Paese al prossimo vertice di Lisbona considerato che l'Italia e' gia' divenuta sfogo di ben sette milioni di tonnellate di latte eccedentario rispetto ai consumi degli altri Paesi della CEE con il risultato clamoroso che risultiamo primi importatori a livello mondiale di latte e prodotti lattiero-caseari, in misura tripla rispetto alla stessa ex Unione Sovietica - CSI pur provata dalle note esigenze alimentari; se sia a conoscenza del fatto che la competitivita' degli allevatori nazionali rispetto agli altri Paesi della CEE, benche' messa a dura prova del maggior costo del denaro, dei mangimi e della manodopera, che attualmente comportano un costo produttivo superiore di circa 90 lire al litro di latte prodotto, e' gravemente compromessa da uno stato di perdurante precarieta' che blocca gli investimenti e annullando la stessa capacita' di resistenza alla concorrenza straniera; se sia a conoscenza dei dati di seguito indicati riferiti al rapproto tra la produzione lattiera 1990 espressa in quintali e il numero di abitanti: Germania Occidentale - abitanti: 62.100.000; consumo: 231.658.150 quintali; vendita diretta: 930.000 quintali; totale quintali: 214.588.150; rapporto: 3,45; Germania Est - abitanti: 16.641.000; consumo: 61.576.200 quintali; vendita diretta: 560.000 quintali; totale quintali: 62.136.200; rapporto: 3,73; Totale Germania - abitanti: 79.741.000; consumo: 275.234.350 quintali; vendita diretta: 1.490.000 quintali; totale quintali: 276.724.350; rapporto: 3,47; Italia - abitanti: 57.541.000; consumo: 83.121.900 quintali; vendita diretta: 7.320.000 quintali; totale quintali: 90.441.900; rapporto: 1,57; Irlanda - abitanti: 3.513.000; consumo: 51.802.810 quintali; vendita diretta: 160.000 quintali; totale quintali: 51.962.810; rapporto: 14,79; Olanda - abitanti: 14.848.000; consumo: 108.811.360 quintali; vendita diretta: 920.000 quintali; totale quintali: 109.731.360; rapporto: 7,39; Francia - abitanti: 56.161.000; consumo: 233.524.420 quintali; vendita diretta: 7.480.000 quintali; totale quintali: 241.004.420; rapporto: 4,29; Belgio - abitanti: 9.938.000; consumo: 29.186.570 quintali; vendita diretta: 3.810.000 quintali; totale quintali: 32.996.570; rapporto: 3,32; Danimarca - abitanti: 5.133.000; consumo: 44.262.740 quintali; vendita diretta: 10.000 quintali; totale quintali: 44.272.740; rapporto: 8,63; Grecia - abitanti: 10.033.000; consumo: 5.259.850 quintali; vendita diretta: 50.000 quintali; totale quintali: 5.819.850; rapporto: 0,58; Spagna - abitanti: 38.888.000; consumo: 44.582.500 quintali; vendita diretta: 5.270.000 quintali; totale quintali: 49.852.500; rapporto: 1,28; Lussemburgo - abitanti: 377.000; consumo: 2.654.990 quintali; vendita diretta: 10.000 quintali; totale quintali: 2.664.990; rapporto: 7,07; Regno Unito - abitanti: 57.205.000; consumo: 140.985.540 quintali; vendita diretta: 3.840.000 quintali; totale quintali: 144.825.540; rapporto: 2,53; se non ritenga la situazione descritta bisognosa di un'autentica sterzata. (2-00034)