Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00065 presentata da ZAVETTIERI SAVERIO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19920525
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, della difesa e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la strage di mafia di Palermo che ha avuto come bersaglio il giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre giovani agenti della scorta, suscita profondo sgomento e rabbia e rappresenta un colpo terribile al nostro sistema democratico ed una sfida aperta allo Stato; l'obiettivo che si e' voluto colpire, per la fase di crisi e vuoto politico, istituzionale e di governo prescelta, va ben al di la' della cieca e feroce vendetta contro un grande nemico giurato della mafia quale Falcone era, e mette drammaticamente a confronto la tragica potenza della mafia con la grave vulnerabilita' dello Stato democratico che non si presenta neppure in grado di garantire la sicurezza dei suoi esposti e fedeli Servitori; non puo' sfuggire inoltre come tale disegno criminale si realizza in un momento di grave inerzia e passivita' dei massimi organi dello Stato, di aspra polemica sull'istituzione della Super-Procura Nazionale Antimafia cui Falcone era il piu' idoneo, autorevole e naturale candidato anche se poco gradito alla maggioranza del Consiglio superiore della magistratura; Super-Procura fortemente osteggiata dalla neo-maggioranza della Associazione nazionale magistrati che della eliminazione della stessa ha fatto nel suo programma un punto d'onore, in sinistra pur se involontaria convergenza con l'intento mafioso che ha voluto cosi' eliminare un "candidato pericoloso"; ne' puo' passare inosservata l'ordinaria distrazione dei titolari dei Dicasteri dell'ordine pubblico (Interni, Difesa e Finanze) le cui forze ed i cui apparati, servizi di sicurezza compresi, sembrano piu' impegnati a redigere rapporti sulle amministrazioni locali, a controllare partiti e candidati estranei in campagna elettorale, a intercettare i telefoni alla ricerca di "reati elettorali", a perquisire le case di liberi cittadini o di presunti mafiosi per scoprire come votano, a perseguire magari la piccola criminalita' anziche' ad utilizzare il loro potenziale investigativo, che e' notevole, per catturare i latitanti, liberare realmente i sequestrati, scoprire i responsabili di delitti inquietanti come quelli del giudice Scopelliti o dell'onorevole Salvo Lima, su cui e' caduto stranamente il silenzio e che si collocano sulla stessa lunghezza d'onda dell'eccidio Falcone se non sono addirittura collegati -: quali iniziative forti ed urgenti il Presidente del Consiglio ed i Ministri interessati intendono adottare per respingere l'attacco mafioso, correggere e rendere piu' efficace la lotta alla criminalita', ristabilire il primato dello Stato, ridare fiducia ai cittadini, colpire duramente il fenomeno mafioso particolarmente aggressivo e pericoloso in Sicilia ed in altre regioni meridionali, ricreare condizioni di vita civile e democratica prima che il tessuto sociale venga definitivamente compromesso e corroso. (3-00065)