Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01170 presentata da DE BENETTI LINO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920525
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: il VII Governo Andreotti, in carica esclusivamente per l'ordinaria amministrazione, ha presentato al nuovo Parlamento un disegno di legge per la conversione del decreto-legge dell'8 maggio 1992, n. 272; nel gennaio 1992 lo stesso Governo per il tramite del CIP ha imposto, con un provvedimento illegittimo, l'aumento delle tariffe telefoniche senza consentire alle associazioni di consumatori ed alle forze sociali una verifica dei conti SIP e della ragionevolezza della richiesta di aumento; il TAR del Lazio con decisione n. 490 del 2 marzo 1992, ha annullato gli aumenti tariffari perche' le associazioni dei consumatori erano state escluse dal procedimento; dopo la decisione del TAR la SIP avrebbe dovuto immediatamente applicare le vecchie tariffe e non applicare quelle ormai annullate. Al contrario la SIP ha continuato a pretendere gli aumenti illegittimi nella speranza che il Consiglio di Stato sospendesse l'esecutivita' della decisione del TAR ed in tal modo e' stato violato l'articolo 14 del decreto legislativo del Capo provvisorio delle Stato n. 896 del 15 settembre 1947, che impone, sotto pena di tre anni di reclusione, il rispetto dei prezzi legittimamente imposti con provvedimenti amministrativi; il Consiglio di Stato, tuttavia, con ordinanza del 24 aprile 1992, non ha sospeso la decisione del TAR salvo che per la parte relativa alla durata dei singoli scatti telefonici; per ovviare alle decisioni della magistratura amministrativa il Governo, in violazione dei fondamentali princi'pi costituzionali, ha presentato un disegno di legge per la conversione in legge del decreto-legge n. 272 dell'8 maggio 1992, che conferma sostanzialmente le tariffe telefoniche annullate; il Governo e' intervenuto su azioni giudiziarie in corso e ha violato i diritti degli utenti impedendo di fatto la partecipazione dei loro rappresentanti nel procedimento di formazione delle tariffe avallando le pretese degli amministratori della SIP rei di aver preteso somme superiori a quelle previste da legittimi provvedimenti tariffari -: se il Governo intenda confermare le tariffe telefoniche annullate dal TAR; se non ritenga opportuno rendere partecipi le associazioni dei consumatori a tutte le decisioni che riguardino variazioni di tariffe e gestione dei servizi; se non ritenga legittimo far risarcire, cosi' come avviene negli altri paesi europei, dalla SIP gli utenti che indebitamente hanno pagato tariffe illegittime. (4-01170)