Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01318 presentata da BOLOGNESI MARIDA (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920525
Al Ministro della marina mercantile. - Per conoscere - premesso che: e' in atto un processo di profonda trasformazione del porto di Genova che comporta, tra l'altro, l'alienazione di gran parte del patrimonio pubblico che esso rappresenta, anche attraverso l'assegnazione a privati delle concessioni per spazi e strutture funzionali alla gestione dei diversi terminal; le procedure per tali concessioni, da quanto si desume anche dalle molteplici notizie apparse sui quotidiani locali, paiono avanzare in un quadro di confusione, di poca chiarezza, di scarsa omogeneita' e di disinformazione rispetto all'opinione pubblica, alle istituzioni locali ed alle forze sociali; il porto di Genova rappresenta un fattore centrale per l'economia ed i livelli occupazionali della citta', oltre che un nodo strategico nazionale nel ciclo dei trasporti, e, quindi, permane un ambito di grande interesse pubblico e sociale. Cio' in ordine sia all'enorme valore delle aree pubbliche che alle forze del lavoro impegnate nel porto. I processi di privatizzazione, pongono, da quest'ultimo punto di vista, evidenti problemi, in un quadro di possibile frammentazione, di qualita' del lavoro, di tutela dei diritti sindacali e della salute, nonche' di osservanza della vigente legislazione del lavoro -: quali criteri di selezione dei soggetti, di determinazione del valore delle aree e dei mezzi siano stati sino ad oggi osservati; quale sia stato il percorso e quali i risultati delle procedure sin qui avanzate di valutazione delle disponibilita' manifestate da gruppi e societa', di contrattazione e di assegnazione; quale ruolo intenda svolgere per garantire che tale complessa operazione sia informata ad un processo di trasformazione che risponda agli interessi generali, alle esigenze di rilancio del porto e che, quindi, vengano osservati con chiarezza criteri omogenei e verificabili, in un percorso di piena trasparenza che non lasci il minimo spazio all'affermazione di interessi speculativi o comunque contrastanti con gli interessi generali e sociali. (4-01318)