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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01357 presentata da BOLOGNESI MARIDA (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920525

Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: per anni i cittadini di Borghetto Santo Spirito, Magliolo, Andora e Tovo San Giacomo situati nella provincia di Savona, hanno convissuto, senza saperlo, con delle autentiche "bombe" chimiche nascoste nel sottosuolo delle localita' citate; su incarico di un magistrato savonese gli agenti della Polizia di Alassio hanno scoperto che negli anni passati sono stati stoccati abusivamente decine di migliaia di fusti contenenti rifiuti altamente tossici provenienti da lavorazioni chimiche; tale stoccaggio e' avvenuto senza la minima cautela e in spregio di tutte le regole ambientali. Gli stessi inquirenti parlano di un numero di bidoni interrati abusivamente variabile tra i 50 e 60 mila; l'autorita' giudiziaria ritiene che tale stoccaggio abbia gia' provocato danni e alterato gravemente l'equilibrio biologico dei terreni in questione. Nel caso del paese di Andora questi terreni si trovano nel pieno centro cittadino, in prossimita' di abitazioni e strutture ricettive all'aria aperta. A Borghetto Santo Siprito le cave Fazzari si trovano vicinissime alle case ed ai margini di corsi d'acqua che confluiscono nel fiume Varatella -: se non ritenga il caso di predisporre immediatamente il recupero e la rimoziona delle decine di migliaia di fusti di rifiuti altamente tossici; come si intenda procedere al completo recupero e risanamento delle aree interessate dal disastro ambientale; quali iniziative intenda assumere affinche' fatti come quelli denunciati non abbiano piu' ad accadere a tutela del diritto all'ambiente e alla salute pubblica; di chi siano le responsabilita' dello stoccaggio abusivo di rifiuti tossici e come si intenda intervenire nei confronti dei responsabili. (4-01357)

 
Cronologia
sabato 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il giudice Giovanni Falcone resta ucciso in un gravissimo attentato di mafia a Capaci, nei pressi di Palermo. Falcone già capo del pool antimafia in Sicilia e direttore degli affari penali del Ministero della giustizia perde la vita insieme alla moglie, il magistrato Francesca Morvillo e a tre uomini della scorta.

lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.