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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00010 presentata da ANDO' SALVATORE (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19920525

La Camera, considerata la gravita' della situazione in Bosnia Erzegovina, caratterizzata da un intollerabile livello di violenza del quale sono soprattutto responsabili le forze irregolari serbe e le autorita' di Belgrado; considerato che gli omicidi, le deportazioni di popolazioni, i bombardamenti e le azioni di ostacolo ai soccorsi internazionali perpetrati dalle forze serbe vanno condannati e arrestati attraverso un deciso impegno della comunita' internazionale; considerato che occorre ricreare le condizioni per la definizione di un assetto pacifico e di cooperazione tra i popoli della Iugoslavia nel rispetto delle loro decisioni democraticamente espresse e dei princi'pi, definiti nell'ambito delle Nazioni Unite e della CSCE, di integrita' territoriale degli Stati e di tutela delle minoranze, dei gruppi nazionali ed etnici e dei diritti dell'uomo; esprimendo solidarieta' agli osservatori e alle forze di pace della Comunita' europea e dell'ONU operanti in Iugoslavia; impegna il Governo: a proseguire nell'azione intrapresa nell'ambito della Comunita' europea, della CSCE e delle Nazioni Unite per indurre il governo di Belgrado - anche attraverso appropriate misure sanzionatorie - e tutte le forze operanti nella situazione in Bosnia Erzegovina: al rispetto dell'integrita' territoriale di tutte le Repubbliche; alla cessazione delle ostilita' e di ogni azione di violenza sulle popolazioni civili, sui loro beni e sul loro patrimonio storico, culturale e religioso; all'arresto di ogni azione tale da favorire l'intensificazione del conflitto; alla ripresa di un dialogo che nel quadro della Conferenza di pace e delle altre iniziative promosse dalla Comunita' europea conduca ad un assetto di convivenza civile tra le popolazioni della Bosnia Erzegovina e tra tutti i popoli e gruppi nazionali ed etnici delle Repubbliche jugoslave in conformita' ai princi'pi e alle regole della CSCE e delle Nazioni Unite. (1-00010)

 
Cronologia
sabato 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Il giudice Giovanni Falcone resta ucciso in un gravissimo attentato di mafia a Capaci, nei pressi di Palermo. Falcone già capo del pool antimafia in Sicilia e direttore degli affari penali del Ministero della giustizia perde la vita insieme alla moglie, il magistrato Francesca Morvillo e a tre uomini della scorta.

lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.