Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00041 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920529
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro degli affari esteri e il Ministro dell'interno, per conoscere l'atteggiamento del Governo e la sua linea di azione per quanto si riferisce ai profughi, italiani e somali che sono giunti in Italia a seguito della tragica situazione nella quale si sono trovati a causa della guerra civile che ha insanguinato la Somalia. Premesso che si tratta di italiani e di somali che sono sempre stati fedeli ad una tradizione e a fatti storici che li hanno visti sempre al servizio e in grande amicizia dell'Italia, che avevano tutto investito nella nostra ex colonia, e molti di essi avevano dedicato tutta la loro vita nel dare prestigio alla loro Patria e dare un grande contributo di progresso a quella Nazione, gli interpellanti ritengono che tali valutazioni debbono essere fatte nel momento in cui la vicenda di questi nostri connazionali o di questi amici somali e' divenuta gravissima e drammatica essendo stati costretti a lasciare la loro terra: in tal senso gli interpellanti denunciano la situazione di abbandono nella quale si trovano a Roma piu' di 300 profughi che hanno avuto l'appoggio meritorio della Caritas, ma che sono stati completamente ignorati dal Governo italiano. Nessun rappresentante del Ministero degli affari esteri o del Ministero dell'interno, nessun componente del Governo si e' fatto vivo all'Hotel pensione Claudia, dove sono stati ospitate circa 120 persone, ne' altrove. Vi sono condizioni tali che costituiscono una vera e propria condanna del comportamento governativo: ed e' certo che i nostri sono stati considerati sicuramente al di sotto degli immigrati extracomunitari. Il decreto sulla "profuganza" ha subi'to un ritardo inammissibile cosicche' i nostri connazionali o i somali non hanno potuto sino ad oggi godere dei benefi'ci della legge ed e' stata data loro notizia di una indennita' di 15.000 lire giornaliere; sono pero' costretti a lasciare la pensione dove oggi abitano. Vi sono profughi che debbono pagare l'alloggio come all'Hotel pensione Arcadia e vi e' nonostante gli sforzi fatti dalla direzione della pensione Claudia una sistemazione precaria della cucina e un riscaldamento ridotto dalle ore 15 alle ore 24. La situazione peggiore e' quella dei bambini, che al di la' del vitto forzatamente insufficiente, per gli scarsi contributi dati alla pensione abitano in questo ammassamento e non vengono, come invece e' sempre stato fatto per altri profughi, e doverosamente, portati nelle scuole materne e negli asili: non vi e' a disposizione nemmeno un trasporto per loro e vi e' complessivamente una situazione assurda, sia per gli italiani, sia per i somali, sia per quanti hanno chiesto asilo politico, che colpisce ogni diritto umano e civile e diviene un atto di accusa pesantissime nei confronti del Governo, che, persino in una vicenda cosi' allucinante, non ha dimostrato alcuna sensibilita' per la nostra gente. I sottoscritti interpellano quindi il Governo, il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti perche' l'intervento sia urgente, immediato, non si perda tempo ancora per dare conforto a quanti sono stati cosi' terribilmente colpiti, per dare l'immediata e civile assistenza, per iniziare prontamente le pratiche per il risarcimento di tutti i danni: per eliminare ogni ingiustizia e per concedere loro una diversa e piu' adeguata sistemazione e per accertare i motivi di questa dissennata organizzazione e le responsabilita' di chi ha trascurato, ha discriminato, ha abbandonato i nostri profughi. (2-00041)