Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01628 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19920529
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: negli ultimi mesi all'ufficio provinciale del lavoro di Napoli si sono verificati fatti preoccupanti tali da concretizzare non solo gravi abusi amministrativi ma anche reati penali che impongono un doveroso approfondimento; nei saloni dell'ufficio di collocamento di Napoli, alla via Vespucci, sono stati realizzati abusivamente dei muri divisori ed addirittura in uno dei saloni stessi una veranda di ferro tanto da consentire, all'interno dell'ufficio, la realizzazione di nuovi vani; solo in alcune stanze riservate ad alcuni impiegati, evidentemente piu' meritevoli agli occhi del direttore reggente dell'Ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione di Napoli dottor D'Aniello, sono stati realizzati, inoltre, costosi lavori di ammodernamento (pittura al quarzo alle pareti, fiori e piante ornamentali, pavimenti levigati, telefoni abilitati all'esterno, mobili nuovi) senza alcuna preventiva autorizzazione o indicazione di quali fondi siano stati utilizzati, lasciando gli altri ambienti di lavoro nel piu' completo abbandono; alla scadenza del contratto che affidava la pulizia dei locali dell'Ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione di Napoli alla ditta SOCAGEN, non veniva affidata provvisoriamente la pulizia, come e' prassi, alla stessa ditta SOCAGEN per quei pochi giorni occorrenti all'espletamento della nuova gara ma veniva affidata alla ditta VEPUMA che, per strana coincidenza, si aggiudicava l'appalto. Oltre al fatto che veniva impedita la visione degli atti della predetta gara alle organizzazioni sindacali in quanto la dirigenza dell'ufficio non lo permetteva; era stato affidato l'incarico dell'automazione degli uffici alla SIPC OPTIMATION e, nonostante il divieto contrattuale di subappaltare, quest'ultima affidava alla ITALSIME la gestione del censimento dei disoccupati che, a sua volta, lo subappaltava ad una altra ditta di Capua, nata per l'occasione e senza nessuna esperienza nel campo, che si dimostrava del tutto inaffidabile tanto che migliaia di schede interviste dei disoccupati (cd. mod.N.L.) atti interni all'amministrazione e sui quali deve esistere il segreto d'ufficio, venivano ritrovati presso il casello autostradale di Pignataro Maggiore (CE) come risulta dal verbale dei carabinieri della locale stazione; inoltre il censimento dei disoccupati e' stato effettuato con macchine inefficienti e sistemi obsoleti oltre a programmi non adeguati tanto che l'ultima variazione inserita nella memoria dell'elaboratore annulla tutte le precedenti notizie relative alla situazione complessiva del disoccupato producendo in tal modo l'azzeramento della memoria storica del lavoratore. Chiunque quindi puo' diversificare l'anzianita' d'iscrizione ed i carichi familiari, indicatori del punteggio nella graduatoria, senza che di tali variazioni resti alcuna traccia -: 1) quali autorizzazioni siano state concesse per i lavori di trasformazione dei saloni del collocamento di Napoli e da quali capitoli di spesa sono stati tratti i fondi; 2) se siano state correttamente condotte le fasi dell'appalto relativo alla pulizia dei locali dell'U.P.L.M.O. di Napoli; 3) chi abbia autorizzato l'utilizzo di un siffatto metodo per il censimento dei disoccupati che ad avviso degli interroganti ha prodotto negli ultimi sette anni, un illegittimo avviamento al lavoro dei disoccupati non potendo avere un ulteriore riscontro in quanto un solerte ma inopportuno funzionario ha ordinato che l'archivio cartaceo dei disoccupati fosse inviato al macero. (4-01628)