Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00021 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920529
La Camera, considerato che la Conferenza nazionale della emigrazione, nel documento unitario approvato il 3 dicembre 1988, aveva constatato la gravita' della situazione dei nostri emigrati in America Latina ed aveva insistito sulla urgenza di provvedimenti a favore dei nostri connazionali per le loro disastrose condizioni economiche; preso atto che da allora, purtroppo, nonostante le prese di posizione anche del Comitato parlamentare della emigrazione, ogni promessa e ogni impegno sono rimasti completamente disattesi; ritenuto urgente e non piu' dilazionabile assumere una definitiva risoluzione, coinvolgendo il Parlamento ed il Governo, con particolare riferimento all'Argentina e cio' a causa della gravissima crisi economica di quel Paese. Lo stato della nostra comunita' e' divenuto insostenibile, talvolta ai limiti della sopravvivenza; la richiesta al nostro Governo proposta solennemente ed approvata ormai da anni, non ha avuto alcun seguito e non e' mai stato concesso l'assegno sociale o altra indennita' straordinaria, o altro aiuto e gli italiani in Argentina sono giunti ad "assediare" i Consolati d'Italia perche' si ponga fine a questo dramma, implorando il ritorno in Patria, per avere una occupazione; poiche' tutto cio' dimostra che e' indispensabile risolvere questo problema nella immediatezza e chiudere questo tormentato periodo, ricordando quanto e' dovuto dalla Patria a quanti hanno lasciato la loro terra per necessita' e che con sacrifici hanno sempre dato prestigio all'Italia e con il loro lavoro hanno contribuito a dare ovunque progresso e civilta', impegna il Governo a predisporre subito un piano organico di rientro e di occupazione da trasmettere a tutti i consolati d'Italia in modo da dare precedenza assoluta ai nostri emigranti per il ritorno e dare contemporaneamente a loro la sicurezza che, con il rientro, sia garantito loro il posto di lavoro; per attuare questa indispensabile iniziativa, a chiudere le frontiere nei confronti di qualsiasi tipo di immigrazione e per qualsiasi motivazione, in modo che possa essere riservata in via prioritaria la possibilita' del ritorno e del lavoro ai nostri connazionali che si trovano ormai in "disperate condizioni", poiche' e' paradossale, vergognoso ed ingiusto che vengano lasciati "alla fame" nostri connazionali all'estero nel momento stesso in cui vengono favoriti immigrati dei paesi extracomunitari. (1-00021)