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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01762 presentata da GORACCI ORFEO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920601

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: la scuola italiana, soprattutto quella media superiore, ha bisogno di una seria riforma che trovi humus vivificatore non solo all'esterno ma anche al proprio interno, nelle sue varie componenti e istanze, per assolvere adeguatamente al suo ruolo democratico-educativo-culturale-sociale -: se sia a conoscenza che la Preside del liceo classico G.C. Tacito di Terni, signorina Maria d'Elia, e' stata accusata da alcuni genitori e professori di indebita ingerenza nella attivita' di questi ultimi concretizzatasi nella modificazione di votazioni gia' espresse dall'insegnante titolare di italiano, sui compiti scritti, nonche' di alterazioni delle medie del pirmo quadrimestre della stessa materia; se non ritenga tale comportamento, lesivo della dignita' degli insegnanti e del principio di liberta' dell'insegnamento sancito dai decreti delegati e dalla Carta costituzionale; se non ritenga lo stesso comportamento altrettanto frustrante e demotivante dei giovani allievi che si sono visti ingiustamente privati dei risultati conseguiti in contrasto con lo stesso parere dell'insegnante titolare; se sia a conoscenza che dei fatti de quo si sono interessati, ripetutamente, giornali e televisioni locali con ampi servizi; quali siano i risultati di una ispezione ministeriale sollecitata dai genitori; se sia a conoscenza che in relazione ai siffatti gravi episodi, 25 genitori sono stati costretti a presentare un esposto alla procura della Repubblica di Terni. Ad avviso dell'interrogante, in conseguenza di quanto sopra, occorrerebbe dare corso ad un procedimento disciplinare nei confronti della professoressa Maria d'Elia, sospendendo la stessa temporaneamente dal servizio, anche per evitare possibili ritorsioni e liberare quell'Istituto da una gestione atavica che si concretizza in comportamenti e metodi non degni di una scuola democratica, civile ed autenticamente educativa; quali iniziative ritenga di dover assumere in ordine a quanto sopra esposto. (4-01762)

Questo Ministero nell'attesa di vedere quanto prima realizzata la riforma dell'istruzione secondaria superiore, non manca di vigilare affinche' le scuole di tale settore svolgano i loro fini istituzionali nel pieno rispetto delle disposizioni che in atto ne regolano la vita e la gestione democratica. Non risulta peraltro che nel caso segnalato tali disposizioni siano state violate, atteso che evenienze del genere sono state escluse dalle risultanze di una visita ispettiva, prontamente disposta dal provveditore agli studi di Terni, al fine di accertare eventuali responsabilita' in ordine allo stato di tensione che si era determinato all'interno della classe prima D del locale liceo classico Tacito, a seguito dei fatti rappresentati. Nella suddetta classe si era in effetti manifestato un certo disagio, dopo che i rappresentanti dei genitori degli alunni, in una lettera diretta alle varie componenti del liceo si erano dichiarati insoddisfatti dei chiarimenti, richiesti e forniti dalla preside, professoressa Maria D'Elia, circa il modo in cui veniva svolto l'insegnamento della lingua e della letteratura italiana, dal momento che tali chiarimenti apparivano in contrasto con quanto asserito dalla supplente della stessa disciplina, professoressa Sestili. Dagli accertamenti al riguardo eseguiti sono, tuttavia, risultate destituite di fondamento le censure di interferenze, mosse alla preside e che si sarebbero concretate nella modificazione di voti mentre non esente da rilievi e' risultato il comportamento didattico della professoressa Sestili. L'ispettore ha, in particolare, accertato che la predetta docente, dopo avere accettato il sostegno di natura tutoriale, disposto dal capo di istituto per ovviare alla incoerenza riscontrata nella valutazione degli elaborati scritti, ebbe poi a manifestare - in una lettera dai toni accesi e alquanto pesanti, indirizzata a tutte le componenti della comunita' scolastica - la sua contrarieta', asserendo di essere stata condizionata, nell'attribuzione dei voti, dalla posizione di subalternita' che le derivava dalla sua qualifica di supplente temporanea. In tale atteggiamento sono stati ravvisati gli estremi per l'istaurazione, a carico della docente, di un procedimento disciplinare tuttora in corso. Siffatti estremi non sono stati invece riscontrati nei confronti della preside, la quale - sulla base dei giudizi espressi dall'ispettore e dal provveditore agli studi di Terni - risulta avere correttamente espletato le funzioni, devolute al capo di istituto nella sua qualita' di responsabile anche dell'andamento didattico della vita della scuola e che consentono l'adozione delle misure, ritenute necessarie a fronteggiare eventuali carenze del personale docente. Lo stesso provveditore agli studi, nell'escludere comunque che la vicenda di cui trattasi possa dar luogo a strascichi o ritorsioni nel nuovo anno scolastico ha riferito che la relazione dell'ispettore, a suo tempo occupatosi del caso, e' stata trasmessa, con i relativi allegati, alla competente autorita' giudiziaria destinataria dell'esposto del quale e' cenno nell'interrogazione. Si desidera, ad ogni modo, far presente che la situazione del liceo in parola viene seguita con vigile attenzione. Il Ministro della pubblica istru- zione: Jervolino Russo.



 
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