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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01740 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920601

Ai Ministri per i beni culturali e ambientali, dell'ambiente, dell'interno e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il Parco Monumentale di Capodimonte, di proprieta' del demanio dello Stato, rappresenta l'unico vero polmone verde per la citta' di Napoli, costituendo uno dei siti borbonici di piu' rilevante interesse storico, artistico e culturale, non soltanto per la presenza della Reggia, che ospita il complesso della Pinacoteca, ma anche per numerose ed antiche fabbriche, che costituiscono, nel loro insieme, un complesso storico-artistico d'ineguagliabile pregio; all'interno del suddetto bosco di Capodimonte, che si estende per 120 ettari ricchi di essenze arboree di notevole valore, sussistono ancora delle baracche in lamiera, abusivamente occupate da circa 17 nuclei familiari, per un totale di circa 60 persone, le quali deturpano il Parco e di fatto privatizzano vaste aree di prato, al cui interno sussistono anche fontane monumentali, provocando effetti negativi anche sul piano igienico e sanitario, dal momento che in quella stessa area si accumulano tonnellate di rifiuti, con la creazione di una sorta di discarica abusiva; l'intendenza di finanza della provincia di Napoli ed il Soprintendente per i beni ambientali e architettonici di Napoli ha ordinato, in data 22 gennaio 1991 lo sgombero degli abitanti abusivi (prot. 6147/2b); il TAR della Campania (sezione I, n. 266, del 6 marzo 1991) ha riconfermato che gli abitanti delle suddette baracche non avevano alcun diritto a vivere nel Parco, in quanto non rivestivano piu' lo status di profughi ne' versavano in particolari condizioni di bisogno; in data 4 aprile 1991 e' gia' stato deciso di eseguire lo sgombero, da parte della Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici di Napoli e degli organi competenti, ma essa non e' stata resa possibile dall'esiguita' delle forze dell'ordine impegnate e dalla reazione esasperata e violenta dei suddetti occupanti abusivi; e' stata sollecitata un'inchiesta, da parte della Corte dei conti, relativamente ad un'ulteriore forma di abusivismo, connessa al consumo gratuito e indiscriminato di prestazioni idriche e di energia elettrica da parte degli occupanti di Capodimonte, come si evince anche dalla nota n. 1156/gab. della prefettura di Napoli, in data 10 aprile 1992; il pubblico ministero della procura della Repubblica di Napoli, dottor V. Piscitelli, ha chiesto ed ottenuto dal dottor G. Costagliola, della pretura circondariale di Napoli (ufficio del Giudice per le indagini preliminari) un decreto di sequestro preventivo (articolo 321 del codice di procedura penale, 92 e 104 D. 1 v. 271/89) sulle baracche-villini e sulle annesse aree circostanti del Parco di Capodimonte, in pieno accordo con la prefettura, che ha disposto (nella nota n. 1156/Gab. del 7 maggio 1992), entro il 15 giugno 1992, il termine massimo per il definitivo sgombero ed abbattimento delle baracche-villini, definite "corpo del reato" e soggette a sequestro da parte dell'Autorita' giudiziaria; nel citato provvedimento del giudice Costagliola si afferma: "...la permanente stabile occupazione delle baracche realizzate nel Parco, per esigenze del tutto precarie, alla fine dell'ultima guerra mondiale, oggi non trova alcuna giustificazione, dal momento che nessuno degli originari assegnatari vi abita piu'. Se cio', per assurdo, non dovesse bastare, come si legge nel documento del pubblico ministero, la prolungata permanenza delle suddette persone e' riconosciuta illegittima anche dal comune e dalla prefettura di Napoli" -: a) in che modo intendano rispettare quanto disposto dalla prefettura di Napoli, dal comune di Napoli e dall'Autorita' giudiziaria, ai fini dello sgombero degli occupanti abusivi entro il termine previsto del 15 giugno 1992; b) quali provvedimenti intendano adottare in merito alle forme di consumo abusivo di forniture idriche e di energia elettrica, a spese del pubblico erario; c) quali provvedimenti intendano, infine, adottare ai fini del ripristino dei luoghi e del recupero ambientale e del decoro monumentale del sito. (4-01740)

In ottemperanza del decreto di sequestro dell'autorita' giudiziaria, il 15 giugno 1992 le forze dell'ordine hanno provveduto allo sgombero degli occupanti abusivi delle baracche site nel parco di Capodimonte, mentre la ditta cooperativa Arianna, su incarico di questa amministrazione, ha realizzato l'abbattimento delle stesse. Personale dell'ENEL ha provveduto al distacco definitivo della fornitura elettrica ed alla rimozione dei cavi elettrici che attraversavano, pericolosamente, tra gli alberi l'area in questione. La predetta area, gia' posta sotto sequestro, e' stata consegnata alla soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Napoli in qualita' di custode cautelare. E' stata cosi' positivamente risolta una questione che si protraeva da ormai 46 anni e che comportava un enorme danno per il parco di Capodimonte in quanto la presenza delle baracche aveva deturpato intere aree del parco per l'impossibilita' di eseguire nell'interno lavori di pulizia e manutenzione del verde. Inoltre gli occupanti sversavano i loro rifiuti solidi e liquidi all'interno del parco ed avevano recintato intere aree precludendone la fruibilita' da parte dei visitatori. Infine il comportamento degli occupanti abusivi era sempre oltremodo minaccioso e tracotante sia nei confronti del personale di custodia di questa amministrazione che nei confronti dei visitatori. Per quanto riguarda le opere di sistemazione dell'area che era occupata dalle baracche sono recentemente iniziati i lavori di sistemazione del verde finanziati dall'Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno ai sensi della legge n. 64 del 1986. Per tali lavori in data 24 giugno 1992 e' stata esperita la gara per complessivi lire 5.167.625.000, vinta dall'impresa Consorzio cooperative di produzione e lavori di Reggio Emilia. I lavori comporteranno l'eliminazione di tutti i rovi e le piante infestanti estranee alla flora storica del parco e la sistemazione dei viali originari, ora cancellati e rovinati dal continuo passaggio delle autovetture degli occupanti abusivi delle praterie e della macchia boschiva originaria. Il Ministro per i beni culturali e ambientali: Ronchey.



 
Cronologia
lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.