Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01808 presentata da FINOCCHIARO FIDELBO ANNA MARIA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920601
Ai Ministri dell'ambiente e per il coordinamento della protezione civile. - Per sapere - premesso che: si apprende da notizie di stampa che si e' sviluppato ieri a Ginostra, a partire dalle 9 del mattino, un violento incendo probabilmente propagatosi dall'oasi naturale soprastante Lazzaro e rapidamente estesosi a varie parti dell'isola; l'incendio ha distrutto circa 50 ettari di terreno, riducendo in cenere la flora esistente (macchia mediterranea, alberi di ulivo, cappereti) e giungendo a minacciare alcune abitazioni; i Vigili del fuoco sono arrivati da Messina solo intorno alle 15, non sono stati impiegati aerei antincendio e il fuoco, alimentato da un forte vento, ha continuato a propagarsi; in serata e' stato necessario evacuare i residenti e i turisti (circa 90 persone in tutto) che abitavano la zona -: se le notizie sopra riportate rispondano al vero e, in caso affermativo, se siano state accertate la cause dell'incendio ivi compresa la sua eventuale natura dolosa; quali danni siano stati cagionati al patrimonio ambientalistico; se vi siano stati danni alle persone ed alle abitazioni; quali siano le ragioni del ritardo nell'intervento dei Vigili del fuoco e del mancato utilizzo degli aerei antincendio; quali iniziative intenda assumere per evitare il ripetersi di simili accadimenti e per garantire la vocazione naturalistica dell'isola difendendo il patrimonio ambientale da intenti di speculazione sul territorio. (4-01808)
Il giorno 2 giugno 1992 alle ore 6,10 fu avanzata dal centro operativo regionale (COR) della Sicilia una richiesta di soccorso aereo per l'incendio sviluppatosi in localita' Ginostra di Stromboli. Gia' il giorno precedente, alle ore 16,00 fu segnalato dallo stesso COR, l'incendio alle pendici del vulcano Stromboli ma era stato ritenuto non opportuno un intervento di mezzi aerei del Centro operativo aereo unificato del dipartimento della protezione civile. La richiesta di soccorso del 2 giugno fu accolta con l'invio di un Canadair che opero' fino alle ore 11,00 con notevoli difficolta' causate dalle condizioni meteo locali; per tale motivo non veniva richiesto l'invio di un secondo aereo tanto che alle ore 11,10 il Canadair dovette rientrare alla base in attesa di eventuale miglioramento. Previa segnalazione del COR Sicilia della diminuzione del vento, l'attivita' aerea sul luogo riprese alle ore 16,00 per porre l'incendio sotto il controllo alle 17,55. Quest'ultimo aveva distrutto gran parte della macchia mediterranea, della vegetazione arborea, lambendo pericolosamente alcune case del centro abitato. Nella circostanza la prefettura di Messina e' stata chiamata ad organizzare i soccorsi necessari con notevoli difficolta' ove si consideri che Ginostra non dispone di un approdo per mezzi marini o aliscafi i quali devono sostare al largo e provvedere allo sbarco ed all'imbarco di passeggeri e merci a mezzo di barche (rolli) che, in condizioni meteo-marine avverse, non possono attuare il trasbordo, come peraltro avviene di frequente. E' altresi' da sottolineare che Ginostra non dispone neanche di una pista regolamentare di atterraggio per elicotteri i quali, in caso di emergenza, sono costretti, sempre in condizioni meteoriche favorevoli, a scendere su un piazzale di fortuna privo anche di impianto di illuminazione. Nella circostanza, quindi, persistendo condizioni atmosferiche avverse, si e' reso necessario far affluire vigili del fuoco e forestali in altra localita' dell'isola con aliscafi e mezzi della capitaneria di porto ed avviarli successivamente su Ginostra con piccole imbarcazioni di fortuna. Stante, peraltro, l'acclarato pericolo per la popolazione, che nel frattempo aveva abbandonato le abitazioni, veniva predisposto quanto necessario per la totale evacuazione degli abitanti (circa 50 residenti) e delle altre persone presenti per motivi di lavoro o turistici. Nel corso della notte si procedeva pertanto - sia pure con gravi difficolta' per le avverse condizioni del mare - a trasbordare con barche circa venti persone su una motovedetta della capitaneria di porto ed a trasferirle a Lipari ove venivano adeguatamente ospitate. Il Ministro per il coordinamento della protezione civile: Facchiano.