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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01844 presentata da FOLENA PIETRO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920601

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: gli addetti all'ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo fino al 1^ giugno erano cinque sugli otto previsti in organico; in una lettera inviata il 16 marzo i cinque G.I.P. (Anna Maria Leone, Agostino Cristina, Sergio La Commare, Renato Grillo, Giuseppe Di Lello), chiedendo il completamento dell'organico e il rafforzamento dell'ufficio comunicavano che a partire dal 1^ giugno si sarebbero limitati a trattare solo processi con detenuti e a svolgere esclusivamente le attivita' legate a termini di decadenza senza escludere la possibilita' di chiedere, tutti, il trasferimento ad altro ufficio se la situazione non fosse mutata; dal 1)ho giugno i G.I.P. sono sei, e non gli otto previsti, e a fine anno uno di essi andra' in Procura Generale; a fronte di un ufficio del G.I.P. cosi' strutturato all'ufficio del Pubblico Ministero sono addetti, attualmente, tre aggiunti e trentasette sostituti; da un esame comparativo con la situazione degli uffici giudiziari delle altre grandi citta' si rileva come la proporzione tra sostituti e G.I.P. sia di due/tre a uno e come a Napoli, citta' per alcuni versi simile a Palermo, ci siano cinquanta sostituti e venti G.I.P; con la istituzione della Superprocura i processi contro la criminalita' mafiosa dai Tribunali di Termini Imerese, Sciacca, Agrigento, Trapani e Marsala sono stati concentrati presso il Tribunale di Palermo; sui cinque ed ora sei G.I.P. si scarica quindi un onere insostenibile che, oltre a provocare uno stress psico-fisico insopportabile conseguente all'eccezionale sforzo organizzativo e decisionale determina una situazione di grave disfunzione dell'ufficio; l'ufficio del G.I.P., nell'impianto del nuovo Codice, e' il perno decisivo del funzionamento della macchina giudiziaria, e ogni omissione da parte degli organi competenti si configura come una volonta' di rallentare l'attivita' giudiziaria a Palermo e nella Sicilia Occidentale; dopo la strage di Capaci l'opinione pubblica si attende risposte chiare e forti da parte dello Stato -: quali iniziative abbia messo in atto o intenda mettere in atto, in rapporto col CSM, perche' si modifichi la previsione di organico dell'ufficio del G.I.P. di Palermo (nella misura di almeno un terzo di G.I.P. rispetto ai trentasette Sostituti Procuratori) e intanto immediatamente si completi l'organico previsto per tale ufficio. (4-01844)

In ordine all'interrogazione in oggetto relativa alle esigenze di potenziamento del personale di magistratura del Tribunale di Palermo, con specifico riferimento all'ufficio del GIP, si fa presente che, con decreto ministeriale 1.6.93, la pianta organica del suddetto Tribunale e' stata ampliata in ragione di 7 posti di giudice. Il provvedimento, gia' trasmesso al C.S.M. e comunicato al Presidente della Corte di Appello e del Tribunale di Palermo, consentira' di ovviare alle piu' urgenti necessita' dell'ufficio in esame, segnalate dagli onorevoli interroganti. Va poi sottolineato che sono stati presentati al Senato due disegni di legge (n. 1049/S e 1166/S) relativi all'aumento, rispettivamente, di 200 e 400 unita' nel ruolo organico della magistratura, da assumere con decorrenza non anteriore al 1^ gennaio 1995. L'approvazione dei detti disegni di legge consentirebbe di realizzare un piano generale di revisione delle piante organiche degli uffici giudiziari, nell'ambito del quale potrebbero essere ulteriormente soddisfatte le necessita' dell'ufficio in esame. Il Ministro di grazia e giustizia: Conso.



 
Cronologia
lunedì 25 maggio
  • Politica, cultura e società
    A Palermo ai funerali di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta partecipano migliaia di persone e i più alti rappresentanti del mondo politico, che vengono duramente contestati dalla cittadinanza.

mercoledì 3 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Al quinto scrutinio e con 360 voti, è eletto Presidente della Camera Giorgio Napolitano.