Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00060 presentata da FAVA GIOVANNI GIUSEPPE CLAUDIO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19920617
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: la politica del Governo italiano sull'emergenza Iugoslavia e' stata caratterizzata nelle ultime settimane da una pericolosa passivita' e da una grave contraddittorieta'; le scelte operate del ministro per gli Affari Esteri (fino a pochi mesi fa sostenitore con forza delle ragioni della Iugoslavia federale) sono state rapidamente ribaltate; la decisione dell'embargo obbedisce ad una cultura politica della forza a cui l'Italia avrebbe dovuto opporre un'intransigente cultura di pace; l'embargo ha avuto fino ad oggi una ricaduta soltanto sulle popolazioni civili, senza alcun effetto significativo sulle scelte politiche della nomenclatura serba; lo strumento dell'embargo continua ad essere adoperato dalla comunita' internazionale a senso unico, soltanto contro le nazioni non omogenee al nuovo ordine internazionale auspicato dal presidente Bush; le ragioni del conflitto e la sua dinamica, ormai frantumata in una logica di guerra fra bande, non consentono facili giudizi ne' semplici equazioni sui torti e le ragioni di questa guerra; le iniziative piu' specifiche e piu' urgenti da assumere riguardano centinaia di migliaia di profughi - croati, serbi, musulmani - che la violenza della guerra ha costretto alla fuga; il nostro Governo continua ad esprimere un'assoluta inerzia diplomatica nei confronti delle Nazioni Unite e, piu' in generale, della comunita' internazionale -: se non ritenga opportuno attivarsi per predisporre - coinvolgendo gli enti locali - strutture di accoglienza in Italia e d'intervento umanitario nei campi profughi oltre frontiera, per affrontare l'emergenza dei rifugiati; se non intenda svolgere un'intransigente iniziativa diplomatica per ottenere l'immediata sospensione dell'embargo nei confronti delle popolazioni serbe; se e quando interverra' presso il governo degli Stati Uniti per esprimere l'assoluta disapprovazione dell'Italia verso qualsiasi ricorso alla forza come strumento di soluzione della vertenza iugoslava; se il Governo intenda intervenire presso le Nazioni Unite affinche' ci si mobiliti sul piano politico e diplomatico per arrivare ad un immediato "cessate il fuoco" e per affrontare la vertenza iugoslava con gli strumenti dei diritto internazionale e del dialogo politico. (2-00060)