Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02270 presentata da TISCAR RAFFAELE (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920617
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: la legge n. 12 del 2 giugno 1980, all'articolo 3 riconosce il diritto del cittadino ad accedere alle strutture private convenzionate in tutti in casi in cui i presidi pubblici non possono effettuare le prestazioni entro i quattro giorni; la sentenza della Corte di Cassazione VI sez. penale del 16 febbraio 1990, n. 506 nella quale si afferma che l'Unita' sanitaria locale "ricevuta la richiesta di accesso alla prestazione e constatata l'impossibilita' di compiutamente soddisfarla in tre giorni, deve subito rilasciare l'autorizzazione con apposita annotazione di avvio al convenzionamento esterno in calce alla richiesta stessa..." gia' che "costituisce la modalita' secondo cui il legislatore, dando attuazione al dettato costituzionale (articolo 32 Costituzione) ha saldato il cosiddetto primato delle strutture pubbliche col diritto del cittadino alla salute", invitando tutti gli assessori regionali alla Sanita' ad un uniformarsi al termine di quattro giorni per il completamento delle prestazioni richieste; in data 16 aprile 1991, prot. 900/1.c. 839, il direttore generale del ministero della sanita' dottor Danilo Morini con lettera circolare invito' le USL a considerare il termine dei quattro giorni come un diritto valido solo per l'"accesso" alla prestazione e non compresivo della refertazione; la circolare applicativa della regione Toscana 15 maggio 1991, prot. 111- 10309 SP/1.2. che si uniformava alla circolare ministeriale suddetta; la giurisprudenza TAR Marche e Veneto ribadisce l'inclusione nei quattro giorni anche la fase della trascrizione e consegna all'interessato il risultato dell'analisi (il cosiddetto referto) -: per quale motivo il ministro della sanita', tramite il suo direttore generale abbia emanato la circolare di cui in premessa; se intenda confermare tale interpretazione in lampante contrasto con la legislazione vigente; nel caso in cui intenda rimuovere la circolare in oggetto attraverso quali iniziative intende promuovere presso le regioni l'adeguamento il piu' celere possibile, mettendo fine ad una incomprensibile violazione del diritto alla salute del cittadino come sancito dalla stessa costituzione. (4-02270)