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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00026 presentata da BATTISTUZZI PAOLO (PARTITO LIBERALE ITALIANO) in data 19920617

La Camera, ricordato che da circa un decennio, ma soprattutto negli ultimi anni, e' in corso di svolgimento nel nostro Paese una vera e propria "fase costituente di fatto", che ha coinvolto non solo le forze politiche, ma anche l'opinione pubblica, la stampa e la stessa dottrina giuridica; constatata l'urgenza di avviare il procedimento di ammodernamento dell'impianto costituzionale nelle sedi proprie, in quanto il logoramento o il cattivo funzionamento di alcune istituzioni rappresenta un costo ormai troppo elevato per l'economia e lo sviluppo sociale e civile della comunita' nazionale, soprattutto in relazione al processo di integrazione comunitaria; espressa la profonda convinzione che l'ordinamento democratico della Repubblica debba essere salvaguardato e rafforzato mediante una maggiore efficienza dell'Amministrazione ed una piu' spiccata capacita' di esprimere indirizzi stabili; sottolineate le profonde e diffuse aspettative della collettivita' nazionale nel settore delle riforme costituzionali ed istituzionali, le quali non possono essere disattese, anche in relazione ai contenuti della campagna elettorale di molte forze politiche presenti in Parlamento; rilevato che, in vista dei prossimi traguardi comunitari ed al fine di affrontare le tre emergenze nazionali, vale a dire la questione morale, il deficit di bilancio e l'ordine pubblico, la legislatura appena iniziata deve caratterizzarsi come "la legislatura delle riforme istituzionali"; ritenuto che comunque, anche alla luce della classica distinzione tra potere costituente e potere costituito, vada confermato lo spirito informatore della Carta fondamentale e restino intangibili i suoi princi'pi fondamentali, ed in particolare quelli del lavoro, della democrazia e del pluralismo; preso atto del messaggio rivolto in occasione del giuramento davanti alle Camere dal Presidente della Repubblica Scalfaro, il quale ha espressamente sottolineato l'esigenza che sia in tempi rapidi costituita una commissione bicamerale per le riforme istituzionali; delibera di costituire, in virtu' di quanto disposto dall'articolo 22, comma 2, del Regolamento della Camera, una commissione speciale di venti deputati, nominati dal Presidente della Camera su designazione dei gruppi parlamentari, composta in modo da rispecchiare la proporzione tra i gruppi stessi. La Commissione costituisce, insieme con l'analogo organo collegiale, che il Senato eventualmente istituisca nella sua autonoma valutazione, una commissione bicamerale. Tale commissione: a) e' presieduta da un suo componente eletto dalla commissione stessa; b) presenta le proprie conclusioni ai Presidenti della Camera e del Senato entro sei mesi dalla sua prima seduta; c) dispone dei poteri previsti dai Regolamenti delle Camere per le commissioni permanenti in materia di acquisizione di elementi informativi; d) ha il compito di formulare proposte di riforme costituzionali ed istituzionali nel rispetto delle competenze delle Camere; e) esamina in particolare le seguenti materie: 1) Parlamento: questioni riguardanti la formazione (in riferimento ai sistemi ed ai metodi elettorali), la composizione, la diversificazione o meno fra i due rami del Parlamento, la disciplina delle fonti di produzione primaria, le procedure deliberativi, di controllo, di verifica della fattibilita' delle leggi, le immunita' parlamentari, le incompatibilita', la verifica dei risultati elettorali; 2) Governo: questioni riguardanti la legittimazione politica ed i rapporti costituzionali collegati (nomina, fiducia, potesta' di revoca dei ministri); 3) Presidente della Repubblica: questioni concernenti l'elezione, la durata del mandato, la rieleggibilita', i poteri; 4) Pubblica amministrazione: questioni concernenti la delimitazione delle competenze statali, regionali e degli enti locali, il rapporto con gli enti pubblici economici, i procedimenti per le nomine, la responsabilizzazione dei pubblici dipendenti; la imparzialita' della pubblica amministrazione; 5) Giustizia: questioni riguardanti lo status del giudice, la posizione del pubblico ministero, la responsabilita' disciplinare, la presunzione di non colpevolezza, la durata della carcerazione preventiva, la certezza dei tempi in sede sia civile che penale; 6) Giustizia costituzionale: questioni concernenti una piu' ampia legittimazione al ricorso alla giustizia costituzionale ed un ampliamento delle competenze della Corte in materia di regolazione dei conflitti politico-costituzionali; 7) Regioni ed autonomie locali: questioni riguardanti il completamento dell'ordinamento regionale ed una piu' organica definizione dei rapporti tra Stato centrale, regioni ed autonomie locali; 8) Democrazia diretta: questioni concernenti nuove ipotesi di referendum; 9) Diritti e partecipazione: questioni concernenti la definizione dei nuovi diritti, il rapporto tra Stato e formazioni sociali, la rappresentativita' sindacale, il contenimento dei partiti nell'alveo costituzionale ed il loro corretto funzionamento, il ruolo del CNEL; 10) Sistema dei controlli: questioni riguardanti i controlli amministrativi e contabili, il ruolo della Corte dei conti, i poteri dei comitati regionali di controllo e delle commissioni regionali di controllo sugli enti locali. (1-00026)





 
Cronologia
giovedì 11 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Austria riconosce formalmente che l'Italia ha adempiuto a tutti gli impegni assunti nel 1969 per garantire l'autonomia dell'Alto Adige.

mercoledì 17 giugno
  • Politica, cultura e società
    Nell'ambito dell'inchiesta Tangentopoli, Mario Chiesa e 25 imprenditori vengono rinviati a giudizio.

giovedì 18 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro conferisce a Giuliano Amato l'incarico di formare un nuovo Governo.