Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02077 presentata da SANNA ANNA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920617
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso: che il Progetto 2000 altrimenti conosciuto come nuovo Modello di difesa non e' stato ancora discusso ed approvato dal Parlamento italiano; che nel giugno 1991 un accordo tra le organizzazioni sindacali a livello nazionale e il Ministero della difesa ha sancito il blocco di ogni attivita' di ristrutturazione negli enti interessati dal Progetto 2000; che un piu' recente accordo del marzo 1992 tra organizzazioni sindacali ed amministrazione centrale del Ministero della difesa ha riconosciuto alle organizzazioni sindacali la potesta' contrattuale nella trattativa dei processi di riforma del Ministero della difesa; nonostante gli accordi sopracitati e nonostante la non approvazione da parte del Parlamento del nuovo Modello di difesa, si e' dato il via a provvedimenti di trasferimento del personale operante presso l'Arsenale di La Maddalena verso altri enti, prefigurando di fatto l'avvio della chiusura dell'Arsenale; nel corso della X legislatura la Commissione Difesa della Camera aveva approvato in sede referente un provvedimento legislativo che prevedeva la ristrutturazione e la riconversione produttiva dell'Arsenale di La Maddalena; l'iter del provvedimento puo' essere proficuamente ripreso e concluso nel corso dell'attuale legislatura, in ragione di una sostanziale convergenza di valutazioni, chiaramente manifestatasi nel corso della discussione, tra la Commissione Difesa e il Ministero della difesa, nel merito delle soluzioni che il provvedimento proponeva -: quali urgenti iniziative intenda assumere perche' vengano rispettati gli accordi sopracitati e perche' venga sospeso ogni ulteriore trasferimento di personale dell'Arsenale maddalenino verso altri enti, anche in considerazione del fatto che tali provvedimenti suscitano un motivato allarme tra i lavoratori interessati e nella popolazione maddalenina, per l'assenza di sbocchi occupativi alternativi allo strisciante smantellamento di una delle piu' importanti strutture produttive dell'arcipelago. (4-02077)
L'Ente ferrovie dello Stato fa sapere che la stazione di Pignataro Maggiore risulta essere tra le meno utilizzate dai viaggiatori pendolari della linea Caserta-Cassino: in particolare, per quanto riguarda il treno 12436, come risulta da indagini effettuate nel 1991, e' emersa una frequentazione, per la stazione considerata, non superiore alle 3 o 4 persone al giorno. Con l'orario estivo 1992, il treno in questione e' divenuto una relazione diretta Napoli-Cassino, mentre precedentemente era attestato a Caserta; quindi, allo scopo di offrire alla clientela pendolare un servizio piu' efficiente e veloce, sono state soppresse quelle fermate meno utilizzate dai viaggiatori. L'ente, comunque, fa presente che, allo scopo di effettuare un'ulteriore verifica, ha disposto, con decorrenza 12 ottobre u.s., la riassegnazione in via sperimentale della fermata a Pignataro Maggiore. La stessa disposizione sara' confermata, o definitivamente revocata, in relazione all'effettiva utilizzazione. Il treno 3480 rappresenta, invece, una novita' assoluta dell'orario, trattandosi di una nuova relazione veloce Napoli-Isernia, con coincidenza immediata da quest'ultima per l'Alto Molise (Castel di Sangro) e che, pertanto, presenta un numero limitato di fermate intermedie. Per tale motivo l'ente non ritiene opportuno, in questo caso, autorizzare la fermata richiesta a Pignataro Maggiore. Il Ministro dei trasporti e ad interim della marina mercantile: Tesini.