Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02171 presentata da NUCCIO GASPARE (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19920617
Ai Ministri della sanita' e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere: se siano a conoscenza che i Consorzi regionali per l'istruzione professionale in campo infermieristico adottano criteri incentivanti assai diversificati tra regioni e regioni che determinano un giustificato malcontento tra gli allievi che beneficiano di modesti rimborsi, come si verifica nella regione Emilia-Romagna; come e' noto, il servizio sanitario nazionale accusa un grave deficit di personale infermieristico che si vorrebbe colmare con la immigrazione di operatori specializzati provenienti da paesi extra-europei; se, sulla base delle riconosciute esigenze del servizio sanitario nazionale, non debba essere rilasciato con urgenza un programma pluriennale di formazione per superare le attuali difficolta' e le carenze di personale infermieristico, assicurando agli allievi dei corsi parita' di trattamento e condizioni su tutto il territorio nazionale; se siano a conoscenza che gli allievi dei corsi di formazione per infermieri attuati nella regione Emilia-Romagna percepiscono incentivi di gran lunga inferiori alla media nazionale e cioe': lire 1.300.000 (unmilionetrecentomila) il primo anno; lire 1.700.000 (unmilionesettecentomila) il secondo anno; lire 2.000.000 (duemilioni) il terzo anno; infine, quali rimedi intendano adottare per assicurare il piu' possibile uniformita' di trattamento e condizioni agli allievi dei corsi per infermieri, il cui impiego nei presidi sanitari comporta prestazioni impegnative che, cumulate con le ore di lezione, comportano ben dieci ore giornaliere di studio-lavoro. (4-02171)
Da quanto appreso dalle competenti autorita' regionali, l'attuale, effettivo ammontare dell'indennita' di tirocinio finalizzato spettante in Emilia-Romagna agli allievi dei corsi per infermieri professionali e' complessivamente pari a lire 6 milioni per i tre anni di frequenza, suddivisi in lire 1.300.00 per il 1^ anno, lire 2.000.000 per il 2^ e lire 2.700.000 per il 3^. Cio' non toglie, tuttavia, che per far fronte a particolare situazioni locali in cui piu' pressante risulti la carenza di personale infermieristico, e previe intese con le organizzazioni sindacali del settore, la regione abbia inteso fornire parallele indicazioni alle unita' sanitarie del proprio territorio, prevedendone la possibilita' di elevare dette misure dell'indennita' di tirocinio finalizzato in funzione di peculiari ed accertare situazioni di difficolta'. Proprio quest'ultima circostanza, adombrando palesemente il carattere di autentico compenso incentivante rispetto alla scelta della professione infermieristica di fatto attribuito in molte realta' a tali indennita' di tirocinio, fa ritenere assai problematica e, comunque, non risolutiva (quand'anche risultasse realizzabile) l'auspicata omogeneizzazione a livello nazionale del trattamento economico degli allievi infermieri. Non puo' ignorarsi, infatti, come risultino per lo piu' diversi da regione a regione non soltanto l'effettivo fabbisogno di tale personale rispetto alle relative carenze degli organici dei presidi pubblici e privati, ma anche le concrete prospettive di quantificarne la reale disponibilita' per il futuro in un determinato ambito territoriale. Quest'ultimo fattore, a sua volta, presenta molteplici implicazioni di carattere socio-ambientale, strettamente correlate alla complessita' della professione infermieristica. Il Sottosegretario di Stato per la sanita': Azzolini.