Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02098 presentata da CANCIAN ANTONIO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920617
Al Ministro degli affari sociali. - Per sapere - premesso che: l'Associazione Piccola Comunita', Ente Morale in Conegliano Veneto provincia di Treviso, Comunita' terapeutica che svolge meritoria opera, unanimemente riconosciuta per il recupero dei tossicodipendenti, con altre due sedi in Fontanelle e Ponte di Piave, e' ormai sull'orlo della chiusura per le inadempienze, secondo quanto ritiene l'interrogante, da parte dell'amministrazione pubblica; il debito con le banche ha raggiunto i 700 milioni di lire, oltre ai debiti contratti con i fornitori, non pagati questi da sei mesi -: quali adeguate iniziative di propria competenza intenda adottare per scongiurare il fatto che le tre comunita' succitate debbano cessare la loro attivita' per l'indifferenza dimostrata dalle strutture pubbliche responsabili. (4-02098)
Si risponde all'interrogazione parlamentare relativa al pericolo di chiusura di talune comunita' di recupero per tossicodipendenti facenti capo all'Associazione Piccola Comunita', nata nel 1973, con sedi in Conegliano, Fontanelle e Ponte di Piave - provincia di Treviso. Da notizie assunte presso la locale Prefettura, si apprende che l'attivita' dell'Associazione, in grado di accogliere circa 20 utenti per ognuno dei centri sopra citati, ha in effetti attraversato momenti di grave difficolta' e tali da metterne in pericolo la sopravvivenza stessa, a causa di insolvenze e/o ritardati pagamenti da parte di talune Unita' Sanitarie Locali. Infatti, per far fronte alle spese, la Piccola Comunita' ha dovuto, tempo addietro, far ricorso a propri fidi, fino a raggiungere un indebitamento con le banche ammontante a 500 milioni di lire. Il grave momento di crisi fece ipotizzare, come "extrema ratio", la chiusura di una sede. La drastica soluzione e' rimasta pero', un'ipotesi, anche se la stampa ha a suo tempo diffuso la notizia come fatto acquisito. I prestiti di alcuni benefattori ed il pur lento rientro dei crediti hanno evitato la chiusura della sede. Attualmente, il Presidente dell'Associazione, don Luigi Vian, ha assicurato l'inesistenza di qualsivoglia intento di cessazione delle attivita'. Il Ministro per gli affari sociali: Contri.