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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00089 presentata da TESTA ENRICO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920617

Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: dagli uffici speciali per le autostrade di Bologna e Genova, sono state inviate, tra febbraio e marzo di quest'anno, due relazioni alla direzione generale dell'ANAS sullo stato di attuazione dei lavori previsti per le Colombiane; la situazione che viene presentata - le relazioni si fermano ai mesi di dicembre 1991 e gennaio 1992 - lascia facilmente immaginare che moltissimi dei cantieri aperti (ma non tutti sono stati ancora aperti, nonostante buona parte degli appalti siano stati affidati a trattativa privata tra il luglio 1989 e il settembre 1991) rimarranno tali; lo sforzo finanziario previsto per le opere stradali in occasione della ricorrenza della scoperta dell'America era stato, tra l'altro, massiccio: oltre cinquemila miliardi sono stati stanziati, infatti, per potenziare la rete viaria sia stradale che autostradale dalla Liguria verso il Piemonte, la Lombardia, l'Emilia Romagna e la Toscana; secondo la relazione dell'ufficio speciale di Genova la situazione nel dettaglio si presenta in questo modo: le opere di viabilita' lungo il torrente Polcevera che costituisce l'asse di penetrazione verso la zona industriale di Genova sono ferme al 3,54 per cento di realizzazione contro l'82,24 per cento previsto; il raccordo tra l'autostrada Sestri Levante-Livorno e la statale 1, il cui appalto di 20 miliardi e' stato deciso nel novembre 1990 invece di essere gia' terminato come previsto non e' ancora iniziato; il potenziamento dello svincolo Genova-Aeroporto, e' ancora al 36,77 per cento di lavori eseguiti contro una previsione del 92,17; il raccordo Albenga-Alassio, sull'autostrada dei Fiori non e' nemmeno ad un quarto del tragitto; i lotti previsti per il collegamento con il porto di Vado sono: il primo al 6 per cento, il secondo e' a quota 25 per cento, il terzo al 2 per cento, il quarto e' invece a meta' dell'opera, ma per tutti era stato previsto uno stato di avanzamento dei lavori pari al 78,57 per cento; su 21 interventi previsti in Liguria, siamo nella situazione che solo 4 sono nei tempi previsti: oltre 1.300 miliardi non sono ancora stati utilizzati; nelle regioni Lombardia e Piemonte il discorso non appare diverso: procedono stentatamente la costruzione della terza corsia dell'autostrada Serravalle-Milano, la tangenziale di Pavia, la tangenziale di Milano; le opere previste per la Aosta-Quincinetto sono ferme al 2-3 per cento; sono ancora in istruttoria i tre appalti lungo l'autostrada Torino-Milano compreso il primo tronco del raccordo con la Malpensa; si e' addirittura persa traccia di due appalti per il raddoppio della Torino-Savona, e dei lavori nella zona archeologica di Luni; l'Ufficio speciale autostrade di Bologna, nel fornire lo stato di attuazione dei 22 appalti di sua competenza, per i quali sono stati stanziati oltre 400 miliardi offre un quadro altrettanto desolante, documentandolo dettagliatamente: l'ammodernamento delle statali 308 e 523 da Ghiare al bivio Bertorelle ha un andamento esemplare. L'appalto e' stato affidato a un raggruppamento di imprese guidato dalla societa' Pizzarotti, per un importo lordo di 142 miliardi, cui se ne aggiungono subito 2 per una prima perizia di variante. I lavori dovevano essere consegnati dopo un anno dall'appalto e precisamente nel dicembre 1991: i lavori sono invece fermi al 9,3 per cento. Le motivazioni sono contenute nella scheda compilata dal responsabile dell'Ufficio speciale autostrade: e' stata richiesta una nuova variante dal Servizio difesa del suolo di Parma, per 41 miliardi, non ci sono autorizzazioni da parte delle Ferrovie dello Stato, vi sono interferenze con "sottoservizi SIP, ENEL, SNAM e servizi comunali". Si conclude quindi con preoccupate previsioni rispetto l'andamento futuro dei lavori -: quali siano le ragioni vere di tutti questi ritardi; per quali, motivi in particolare, opere che dovevano essere realizzate con fondi certi, senza particolari vincoli, da utilizzare con procedure affidate agli appalti a trattativa privata stentano cosi' tanto ad essere realizzate se non addirittura a decollare; come intenda procedere per accertare le responsabilita' di tale situazione anche al fine di stabilire a chi debbano essere imputate le penali previste nei contratti d'appalto; quali proroghe si intendono concedere, a quali fini e con quali oneri a carico dello Stato e delle imprese. (3-00089)

 
Cronologia
giovedì 11 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Austria riconosce formalmente che l'Italia ha adempiuto a tutti gli impegni assunti nel 1969 per garantire l'autonomia dell'Alto Adige.

mercoledì 17 giugno
  • Politica, cultura e società
    Nell'ambito dell'inchiesta Tangentopoli, Mario Chiesa e 25 imprenditori vengono rinviati a giudizio.

giovedì 18 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro conferisce a Giuliano Amato l'incarico di formare un nuovo Governo.