Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01875 presentata da FIORI PUBLIO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920617
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso: che con delibera n. 182/24 del 22 marzo 1967 degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma e' stato approvato lo Statuto e il regolamento del (SOAEP) "Centro per la profilassi, la prevenzione, la diagnosi e la cura dei tumori" presso l'Istituto Regina Elena di Roma; che il Ministero della sanita', con nota 540/20300.90/70 1AG del 7 maggio 1968 ha espresso il proprio parere favorevole alla istituzione del suddetto Centro, peraltro entrato in funzione gia' dal marzo 1967; che il piccolo gruppo operativo di medici, paramedici ed assistenti, costituito per l'attivazione del Centro, ha sacrificato carriere piu' brillanti e remunerative per dedicarsi totalmente alla erogazione di prestazioni ambulatoriali atte a svolgere tutti gli accertamenti e le indagini necessarie al riconoscimento dei casi di malattie neoplastiche; che questa piccola organizzazione di servizio pubblico gratuito in 25 anni di attivita' ha reso possibile, con cortesia, con eccezionale capacita' scientifica e totale efficienza, check-up clinici completi su circa 70 mila pazienti, quantita' di lavoro quasi incredibile per una struttura pubblica, diagnosticando tempestivamente centinaia di potenziali "casi a rischio", altrimenti destinati a decesso prematuro; che, da quanto risulta all'interrogante, nelle more di una forse pretestuosa proposta di revisione e ristrutturazione della pianta organica del personale dell'ospedale Regina Elena, e' prevista la soppressione del Centro Prevenzione Tumori, tant'e' che all'accettazione sanitaria dello stesso Centro e' stato affisso un annuncio, a firma del professor Massimo Crespi, che cosi' recita: "Le prenotazioni per le visite preventive sono sospese a tempo indeterminato"; l'interrogante ritiene che si tenti di chiudere questa efficientissima struttura pubblica per favorire l'istituzione di analoghi Centri presso Enti privati, peraltro necessariamente piu' limitati nelle strutture organizzative, nelle strumentazioni diagnostiche e nella specializzazione clinica, e, in caso affermativo -: se non ritenga di assumere iniziative per salvaguardare la preziosa continuita' dell'attivita' del suddetto Centro pubblico, che, tra l'altro, vanta una e'quipe di personale medico, paramedico e ausiliario dotata oramai di una eccezionale esperienza umana e scientifica in materia assolutamente irripetibile, e quindi patrimonio della comunita' da non disperdere. (4-01875)