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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02091 presentata da TRUPIA ABATE OSVALDA (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920617

Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: 1) nel 1987 la procura della Repubblica di Vicenza apriva un'indagine riguardante appalti per lavori pubblici in diversi comuni di Vicenza relativi ai finanziamenti FIO. Il giudice per le indagini preliminari ha archiviato tale pratica come dal testo di un articolo del Giornale di Vicenza di seguito riportato: "Ricordate il "partito degli appalti"? Ma si', quell'entita' astratta ma non troppo alla quale fece riferimento l'allora sindaco Corazzin con una denuncia decisamente clamorosa - poi parzialmente ritrattata - visto che conteneva riferimenti espliciti a membri appartenenti al suo stesso partito, cioe' la DC? Certo, gli anni sono passati ma il clima di questi ultimi tempi dovrebbe aver rinfrescato idee e memoria a piu' di qualcuno, e non necessariamente a gente legata a questo o quello schieramento politico visto che a spartire le torte e le focacce sono personaggi di vario colore. Tangenti, appalti, il magistrato Di Pietro, Milano capitale della corruzione, presunta serieta' meneghino-lombarda messa alla berlina... insomma, ce n'e' per tutti. Si' anche per chi crede che duecento chilometri di distanza dalla "capitale immorale" possano garantire copertura e sicurezza. Convinzione errata, e gli avvenimenti di questi giorni (leggi lettera-denuncia del sindaco di Montegalda, vedi dichiarazioni pepate del procuratore Gianfranco Candiani a proposito di omerta', reticenze, imprenditorialita' accondiscendente verso un sistema corrotto) suonano come campanello d'allarme a chi ha coscienza sporca, o come trombe del giudizio terreno a chi ha desiderio di respirare aria pulita. Ma non e' solo l'eco delle parole pronunciate dal sostituto procuratore milanese Di Pietro alla platea dei baldi giovinotti della Confindustria a tenere banco in questo fine settimana. E' la sensazione crescente che fra breve qualcosa "di grosso" potrebbe accadere anche a queste latitudini, e' la certezza di non essere ormai giunti alla vigilia di nuove opere pubbliche che richiameranno e che richiederanno enormi masse finanziarie e, con esse, il rischio implicito che l'appalto truccato, la tangente "automatizzata" (nel senso che non occorre neppure piu' chiederla, tanto arriva lo stesso...) tornino ad affacciarsi alla ribalta politico-imprenditoriale nostrana. Tornino, certo, perche' quel passato legato alla denuncia dell'ex primo cittadino aveva avuto sviluppi, culminati sol pochi mesi fa in una sentenza che, riletta oggi, riesce a far capire molte cose. Piu' che sentenza, si tratta, di un "decreto di archiviazione". Si', lo dice la parola stessa: non e' accaduto nulla, ma tutto e' accaduto. Troppo difficile il gioco di parole? Riepiloghiamo e leggiamo. Nel 1987, in seguito ad una denuncia anonima molto circostanziata al punto di ritenere inequivocabile la "firma" di un addetto ai lavori, fu aperta un'inchiesta sugli appalti FIO in provincia, mirati al disinquinamento del Gorzone. Appalti miliardari, ben s'intende. Le opere riguardavano: completamento della fognatura comunale di Trissino, primo lotto (1 miliardo e 261 milioni); fognatura comunale di Cornedo, primo stralcio (1 miliardo 223 milioni); costruzione fognature di Montorso, primo lotto (1 miliardo e 850 milioni); completamento fognature del comune di Chiampo, primo lotto (2 miliardi e 536 milioni); costruzione fognature a Montecchio Maggiore (1 miliardo e 624 milioni); secondo stralcio della fognatura comunale di Valdagno (2 miliardi e 75 milioni); costruzione collettori fognatura del Consorzio comuni della Valle dell'Agno (4 miliardi 470 milioni); collettore Trissino-Arzignano-Montecchio (9 miliardi 320 milioni); opere civili dell'impianto di depurazione a Montecchio (350 milioni); impianto di fognatura, opere civili, del Consorzio fognature Arzignano (2 miliardi e 740 milioni); completamento fognatura comuni di Breganze, Lugo (3 miliardi e 166 milioni). La denuncia, come detto circostanziata, conteneva cifre, nomi di imprese, percentuali di tangente, spiegava le stranezze dei ribassi e quelle degli aumenti. Un bel mosaico, senza dubbio. In campo era sceso anche l'allora PCI, con altra denuncia in Procura. E l'allora deputato Ermenegildo Palmieri aveva "interrogato" il ministro competente sui riflessi di una gestione a dir poco sorprendente di politica e affari. Ebbene, a distanza di anni, la conclusione che pero' non chiude il capitolo. A leggere il decreto di archiviazione firmata dal giudice per le indagini preliminari Massimo Gerace si puo' capire, se non tutto, molto."; 2) in data 7 giugno 1992 il sindaco di Montegaldella (Vicenza) faceva pervenire una lettera al Giornale di Vicenza nella quale era detto che nel 1990 era stata firmata una lettera nella quale si denunciava che il segretario locale della DC aveva stabilito una "tangente" per i progettisti del comune. Il procuratore di Vicenza aveva aperto un'inchiesta -: se non ritengano utile che venga aperta un'indagine ministeriale relativamente a quegli appalti di opere pubbliche avvenuti negli ultimi anni in provincia di Vicenza e nelle altre province del Veneto anche in relazione ai lavori dell'autostrada "Serenissima" e alla bretella autostradale per l'aeroporto di Venezia. (4-02091)

 
Cronologia
giovedì 11 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    L'Austria riconosce formalmente che l'Italia ha adempiuto a tutti gli impegni assunti nel 1969 per garantire l'autonomia dell'Alto Adige.

mercoledì 17 giugno
  • Politica, cultura e società
    Nell'ambito dell'inchiesta Tangentopoli, Mario Chiesa e 25 imprenditori vengono rinviati a giudizio.

giovedì 18 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro conferisce a Giuliano Amato l'incarico di formare un nuovo Governo.