Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02199 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920617
Al Ministro dell'interno. - Per conoscere - premesso che: l'interrogante ha gia' prodotto un atto ispettivo con il quale ha illustrato una serie di circostanze che evidenziavano come l'avvenuto mutamento dell'elettorato, passivo ed attivo, chiamato a Forio d'Ischia alle urne il prossimo cinque luglio, per il rinnovo delle elezioni comunali di sole due sezioni, comportasse invece la necessita' e l'urgenza di procedere al rinnovo dell'intero consiglio comunale, anche perche' oggi al comune spettano 30 e non piu' 20 consiglieri; questa scelta alternativa, e giuridicamente obbligata, vede contrari solo il PSI ed il PSDI mentre, con il MSI in testa, sono d'accordo gli altri partiti; lo stesso ministro dell'interno in un fugace e informale scambio di idee con l'interrogante ha affermato di essere in attesa di qualificati pareri (peraltro gia' forniti dall'interrogante) in argomento per poter decidere se effettivamente indire le elezioni comunali per tutte le sezioni foresi, anche se - al solito - tardano le decisioni, attese da un momento all'altro; in questo quadro la tensione locale e' alle stelle giacche' i cittadini di Forio sono convinti anch'essi che non celebrare elezioni comunali generali ma solo per due sezioni costituirebbe un ulteriore sopruso; e' cosi' accaduto che un libero Comitato di cittadini di Forio, anche nel generale quadro di sfascio amministrativo e gestionale del comune, commissariato e dichiarato dissestato, sabato 13 giugno, ha promosso la pubblica raccolta di firme di protesta e di richiesta delle Sezioni generali, regolarmente autorizzata dalle autorita' di pubblica sicurezza, nel quartiere popolare di Monterone, mentre alcuni esponenti dei due partiti (PSI e PSDI - fuoriusciti DC) facenti parte dell'amministrazione congelata, nell'ultima settimana hanno avuto modo di fare dichiarazioni alla stampa, secondo le quali la iniziativa del Comitato di cittadini, da un lato era inutile perche' priva di ogni possibile effetto, dall'altra aumentava il clima di odio e di divisione fra la popolazione. Gli stessi dichiaravano alle emittenti Europa TV e Telestella che i membri del comitato avrebbero costretto con la forza i cittadini a firmare la petizione!... Il segretario del PSDI, Luigi Parascandolo, addirittura alla presenza del comandante la locale stazione dei carabinieri, affermava che la firma (autenticata dal giudice conciliatore) veniva estorta con la forza. C'erano anche altri testimoni ed invitato a formulare meglio la sua denuncia, il segretario del PSDI, accortosi dell'enormita' delle sue dichiarazioni, le ha ritrattate pur continuando ad affermarla in altre sedi; appunto il 13 giugno nei confronti di Massimo Zivelli, della CISNAL di Ischia, ci sono state provocazioni ed attivita' intimidatorie, da parte di attivisti del PSI e PSDI (nonostante la presenza di agenti di pubblica sicurezza) dileguatisi allorquando i membri del comitato cittadino sono stati bersaglio di biglie di acciaio lanciate da persone restate per ora sconosciute; gli agenti sul posto hanno immediatamente badato ad acquisire solo il corpo del reato. Una delle tre biglie di acciaio con cui nell'arco di ben sette minuti sono stati bersagliati i membri del comitato ha provocato un buco dai contorni ben precisi nella vetrina di un negozio. Il cristallo e' spesso due centimetri e la biglia, come accertera' poi la Polizia, in indagini quantomai tardive, e' stata scagliata con una violenza tale da uccidere un uomo. In pratica gli agenti presenti al momento, non hanno provveduto a fare subito ulteriori accertamenti, quali fermi, interrogatori, e simili. Solo a distanza di ore, la Polizia ha stabilito, in base alla traiettoria del proiettile, che esso era stato probabilmente scagliato da una casa di fronte, essendo la piazza antistante il banchetto delle firme piccola e facilmente controllabile. Ma nonostante tutto cio', non si e' provveduto ad interrogarne il proprietario; si e' capito che bersaglio privilegiato del proiettile (lanciato con molta probabilita' con una potente fionda da caccia, disponibile in qualsiasi armeria e talvolta in dotazione ai reparti di incursori per uccidere da lontano e silenziosamente le sentinelle nemiche) era il professor Gennaro Zivelli, oggetto negli ultimi tempi di particolari attenzioni, perche' piu' volte denunciante situazioni di illecito amministrativo e di collusioni fra politici e ditte appaltatrici di lavori pubblici (vedi nettezza urbana ed affare fogne comunali). In pratica il proiettile ha perforato la vetrina ad appena 5 centimetri, sopra la sua testa, mentre un altro ha colpito l'avvocato Matarese; a distanza di ore dall'accaduto, mentre le "autorita'" tendevano a sminuire, venivano rese alla stampa locale Europa TV inquietanti dichiarazioni da parte del dottor Franco Regine, consigliere comunale del PSI, il quale - pur condannando il fatto - ha parlato di "provocazione da parte del comitato cittadino che non doveva presentare ai foriani la sua petizione" e da parte del consigliere provinciale del PSDI Gaetano Colella, il quale, attribuendo il fatto alla volonta' di qualche giovanotto un po' focoso, ha altresi' bollato la legittima iniziativa del comitato cittadino, come una provocazione; ora e' di tutta evidenza che il clima di tensione nel paese, suffragato da tardive comunicazioni della pubblica sicurezza alla questura ed alla prefettura di Napoli, inviate nella serata di sabato, ed in piu', le misure di sorveglianza adottate, unitamente al clima infuocato che gia' si respirava, rendono impossibile il regolare svolgimento del test elettorale parziale del 5 luglio che e' opportuno sospendere anche alla luce degli accertamenti in ordine alla legittimita' della indagine sui comizi per eleggere il vecchio plenum di 20 anziche' quello nuovo di 30 consiglieri; si e' in presenza di una intimidazione con tentato omicidio del quale esistono quelli che ad avviso dell'interrogante si potrebbero definire mandanti morali in coloro che hanno ispirato sentimenti di intolleranza se non di odio verso una iniziativa pacifica e che ha trovato un forte riscontro dialettico ed in termini di firme (oltre millecinquecento, pari al 17-18 per cento dell'elettorato in soli 5 giorni) e che tali mandanti vanno ricercati e denunciati fra coloro che pur occupando posti di responsabilita' istituzionale all'interno della societa' politica, si abbandonano a dichiarazioni irresponsabili che l'episodio hanno fomentato se non suggerito; comunque e' in atto, gia' dalle prime ore ed a vari livelli, un tentativo di "depistaggio" politico con la complicita' degli "apparati" disponibili, mentre lo Zivelli ed i membri tutti del Comitato cittadino sono al centro di minacce ed avvertimenti, mentre tutta l'azione promossa dal comitato e' risultata condizionata negativamente da questo clima di paura, nonostante vi siano state altre e numerose adesioni -: quale sia il contenuto del rapporto sui gravi fatti che hanno turbato la necessaria quiete elettorale, secondo i locali organi di Polizia e quali iniziative abbiano assunto la prefettura e questura per individuare e colpire i responsabili dei fatti criminosi e prevenirne di nuovi; se il prefetto, visto che l'episodio gravissimo si e' verificato nonostante la presenza delle forze dell'ordine, abbia responsabilmente richiesto al ministro dell'interno, non potendo essere certo che analoghi crimini non abbiano a ripetersi anche in prosieguo e sino alle elezioni, nel prevedibile prosieguo - che egli proprio dovra' garantire e tutelare - delle attivita' di raccolta firme da parte del Comitato cittadino, il rinvio delle elezioni fissato per il 5 luglio; se il ministro dell'interno abbia acquisito gli elementi che in fatto ed in diritto gli fanno obbligo di convocare elezioni comunali generali anziche' quelle parziali che non trovano legittimita' alcuna, non potendosi dopo che il comune di Forio d'Ischia ha acquisito il diritto ad eleggere trenta consiglieri, negargliene - per alcuni anni - dieci... (4-02199)