Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00084 presentata da PANNELLA MARCO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19920624
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: il Vertice europeo di Lisbona dovra' affrontare innanzitutto il problema derivante dai risultati del referendum sul Trattato di Maastricht in Danimarca e la conseguente impossibilita' di considerare allo stato tuttora valido, per se', il disposto complessivo ivi contenuto; il voto negativo espresso in Danimarca ha innanzitutto sanzionato il deficit democratico delle procedure e delle istituzioni previste dal Trattato di Maastricht, condannando il metodo esclusivamente intergovernativo che e' stato privilegiato per l'esame delle questioni piu' rilevanti, ad esclusione quindi non solo del Parlamento europeo ma anche dei Parlamenti nazionali e dunque, in definitiva, dell'insieme dei cittadini; occorre dunque che sia immediatamente corretto il tiro affinche' si cerchi di far compiere alla Comunita' quel salto di qualita' in grado di sormontare, senza eluderle, le difficolta' attuali e proporre un progetto di Trattato modificato in maniera tale da consentire una nuova delibera da parte della Danimarca; il Governo arriva all'appuntamento di Lisbona senza un'adeguato indirizzo di fronte a cio' che si e' determinato nelle ultime settimane, ed anzi costretto a richiedere di riaprire il negoziato sul settore agricolo laddove questo poteva essere stato risolto precedentemente; occorre ripercorrere la via indicata dalle Camere in precedenti delibere e confermata dal referendum consultivo del giugno 1989, al fine di anticipare quegli aggiustamenti al Trattato di Maastricht previsti solo per il 1996 -: se non ritenga che l'Italia debba farsi promotrice di un'iniziativa, al Vertice di Lisbona, volta a far precedere il Trattato di Maastricht da un preambolo nel quale si riconosca il deficit democratico esistente e si prevedano concrete misure per ridurlo: e cio' sia attraverso una modifica dei meccanismi decisionali, sia attraverso un maggior coinvolgimento del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali; se non ritenga il Governo che questo possa costituire una forma di revisione del Trattato sufficientemente significativa per consentire la riapertura delle procedure necessarie per la ratifica, nell'insieme, dei Paesi attualmente membri della Comunita'; se non ritenga che in mancanza di una iniziativa di tale natura si vada o ad una posizione di stallo priva di sbocchi politicamente validi, anche se magari corretti sul piano giuridico, ovvero al tentativo di sottrarre al contenuto del Trattato quei pochi elementi di sovranazionalita' e di genuina integrazione che vi sono contenuti; se non ritenga opportuno sollevare il problema della fissazione delle sedi dell'Agenzia europea dell'Ambiente, che da tre anni attende una decisione in tal senso da parte dei Governi dei Dodici per poter iniziare la sua attivita'; quali siano i suoi intendimenti riguardo al "Pacchetto Delors II", che, preconizzando un diverso metodo per le entrate comunitarie e una nuova ripartizione di spesa, pone l'Italia fra i primi contributori netti del bilancio CEE; quali siano gli atteggiamenti del Governo nei confronti della nomina del presidente della Commissione, atto previsto per il Vertice di Lisbona. (2-00084)