Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00097 presentata da PIZZINATO ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920624
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri del lavoro e previdenza sociale e della sanita', per sapere - premesso che: e' stato predisposto dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale un regolamento per il controllo delle attivita' "a rischio"; tale regolamento prevede una serie di adempimenti burocratici, esclude dal controllo i lavoratori autonomi e prevede un sistema di accertamento che classificherebbe quali tossicodipendenti anche gli sporadici assuntori di derivati della cannabis; risulta impossibile assumere gli stessi criteri quantitativi e qualitativi stabiliti dalla legge n. 162 ai fini della punibilita' per definire anche l'accesso a mansioni lavorative; l'immediata comunicazione al datore di lavoro contrasta la giurisprudenza e la legislazione in materia, che prevedono solo la comunicazione al datore della idoneita' alla mansione, non della diagnosi; questa pubblicita' della diagnosi creerebbe, per esempio, grossi problemi per i malati di AIDS e i lavoratori sieropositivi; il regolamento in questione risulta essere assolutamente improvvisato, poco chiaro nelle modalita' di accertamento e nella classificazione delle categorie a rischio ed e' in contrasto con la tutela del segreto professionale del medico; si e' giunti alla formazione del testo senza la preventiva audizione con le rappresentanze sociali e le organizzazioni sindacali; il regolamento predisposto evita di considerare il controllo degli alcolisti, e' rivolto ai soli lavoratori dipendenti e non considera l'inadeguatezza delle strutture delle UUSSLL certo non in grado di eseguire gli accertamenti anti-droga previsti -: quali siano i motivi che hanno spinto il Ministero del lavoro alla emanazione di questo provvedimento, al di fuori della minima consultazione e programmazione; per quale motivo non sia stata ritenuta oltretutto urgente la programmazione e la predisposizione di quegli interventi in materia antiinfortunistica, quali la legge-quadro, resi ormai non piu' ritardabili dalla gravita' degli eventi che hanno portato unitariamente i sindacati a chiamare i lavoratori allo sciopero generale nella regione Lazio. (2-00097)