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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02429 presentata da RUTELLI FRANCESCO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920624

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: in data 24 aprile 1992 il signor Fabio Santoro essendo paraplegico si faceva accompagnare dal signor Bruno Pantano all'ufficio postale di Roma Decima, sito in via Piano di Montoro, da dove desiderava inviare alcuni telegrammi alla procura della Repubblica, al Ministero della sanita', ed ad altre pubbliche autorita'; la permanenza dei signori Santoro e Pantano all'interno dell'ufficio postale si protraeva per circa due ore in quanto a detta degli impiegati non si riusciva a stabilire il collegamento per l'invio dei telegrammi; i signori Santoro e Pantano venivano invitati a rivolgersi all'ufficio postale di Roma EUR; i signori Santoro e Pantano irritati per il disservizio chiamavano, attraverso il "112", i carabinieri i quali stilavano un rapporto dopo aver ascoltato gli stessi e il direttore dell'ufficio postale; i signori Santoro e Pantano si recavano all'ufficio postale Roma EUR dove dopo piu' di un'ora di attesa un'impiegata, senza fornire giustificazioni, restituiva loro i testi dei telegrammi dicendo che non glieli avrebbe mai inviati e che era meglio che si rivolgessero ai carabinieri; i signori Santoro e Pantano decidevano di chiamare di nuovo il "112" e i carabinieri stilavano di nuovo un verbale ma cio' non consentiva ancora l'invio dei telegrammi, cosa che invece avveniva senza nessun problema presso l'ufficio postale di Roma Ostiense; il signor Santoro ha presentato sull'accaduto un esposto alla procura della Repubblica di Roma -: se risulti per quale motivo due uffici postali si siano rifiutati di inviare telegrammi senza fornire spiegazioni e quali provvedimenti intenda prendere contro i responsabili. (4-02429)

Gli episodi segnalati sono accaduti separatamente nello stesso giorno, e vanno, pertanto, distintamente analizzati in base agli elementi acquisiti a seguito di sollecite ricognizioni ispettive. Per quanto riguarda il primo episodio, ovvero la mancata accettazione dei telegrammi del signor Fabio Santoro presso l'ufficio postale succursale 106 di Roma, essa e' dipesa dal fatto che nella sede in questione era isolata in quel momento la linea telefonica che consente il collegamento col centro telegrafico di raccolta per la trasmissione dei telegrammi. Per ovviare a tale inconveniente, gia' verificatosi presso altre sedi, l'amministrazione ha diramato specifiche disposizioni, in base alle quali, in caso di indisponibilita' della linea telefonica, gli operatori applicati agli sportelli postali sono autorizzati ad accettare manualmente i telegrammi utilizzando i bollettini mod. 26, provvedendo successivamente a trasmetterli per telescrivente, onde evitare attese da parte degli utenti. Quanto, invece, alla mancata accettazione dei telegrammi presso l'ufficio postale Roma-EUR, essa e' dipesa da una interpretazione restrittiva dell'articolo 18 delle istruzioni sui servizi dei telegrammi da parte dell'operatore allarmato dalla natura e gravita' dei fatti denunciati nel telegramma. Il predetto operatore, comunque, dopo essersi consultato con alcuni colleghi, ha fatto presente all'utente, che aveva presentato il telegramma (signor Pantano) per conto di altri (signor Santoro), che il telegramma stesso avrebbe potuto essere spedito solo previa sottoscrizione ed identificazione del mittente. A tale adempimento l'interessato non ha voluto provvedere ed ha preferito ritirare immediatamente il testo preannunciando denuncia penale. Si e' trattato, come e' evidente, di un incidente dovuto ad una perplessita' dell'operatore chiamato ad una interpretazione del contenuto del telegramma, per una verifica non sempre agevole della sua rispondenza al precetto dell'articolo 18 citato. Si assicura, tuttavia, che l'amministrazione, ha provveduto a richiamare il dipendente ad una maggiore diligenza. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Pagani.



 
Cronologia
giovedì 18 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro conferisce a Giuliano Amato l'incarico di formare un nuovo Governo.

venerdì 26 giugno
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    Con una storica pronuncia, la Corte dei conti nega il visto di regolarità al bilancio dello Stato.