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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00055 presentata da RAPAGNA' PIO (FEDER. EUROPEO PR) in data 19920624

Al Ministro per i beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: l'amministrazione comunale di Bonifati (Cs), con delibera della giunta municipale n. 290 del 3 settembre 1988, approvo' un progetto diretto al "recupero e riqualificazione del centro storico di Bonifati" (restauro dell'ex convento di S. Francesco), per una somma complessiva di 4 miliardi e 500 milioni ai sensi della legge 64; a seguito di richiesta di finanziamento il CIPE, in data 21 dicembre 1989, deliberava un finanziamento di 2 miliardi da destinare al recupero del convento in questione; il 3 dicembre 1990 la giunta comunale provvedeva con delibera n. 421 all'approvazione di idoneo progetto stralcio; il 6 dicembre 1991, la signora Spizzirri Nicoletta, qualificatasi come proprietaria dell'intero immobile e dell'area circostante comunicava al comune di Bonifati "la disponibilita' alla cessione senza indennizzo della sola struttura muraria del Convento, con esclusione espressa delle aree libere circostanti il manufatto e dell'interno piano sottostante la quota di calpestio del chiostro e della chiesa" specificando inoltre che "le opere necessarie per il consolidamento statico dell'intero complesso, dovranno rimanere a totale carico di codesta Amministrazione"; l'amministrazione comunale, con una delibera di giunta del 12 febbraio 1992, prendeva atto della disponibilita' della proprietaria alla donazione dell'immobile con l'onere della ristrutturazione posta quale condizione della donazione stessa; su questo ultimo atto bisogna tener conto del fatto che il comune di Bonifati e' dotato di un piano di recupero del centro storico, che individua in particolare l'ex convento in oggetto come bene di grande interesse storico da destinare, tramite esproprio, a servizio sociale -: 1) per quale motivo l'amministrazione comunale non abbia attivato la procedura di esproprio per acquisire al patrimonio del comune il bene in oggetto; 2) se non ritenga che il metodo adottato favorisca esclusivamente la proprieta', che, con la proposta di cessione intende riservarsi la proprieta' dell'intero piano terra e della quota sottostante il calpestio della chiesa e del chiostro, subordinando altresi' la cosiddetta "donazione" alla realizzazione, da parte del comune, delle opere necessarie per il consolidamento; 3) se intenda assumere iniziative per impedire che l'intera operazione si risolva unicamente in un "regalo" per l'attuale proprieta' visto che i 2 miliardi stanziati rischiano di essere utilizzati, per la quasi totalita', solo per le opere di consolidamento statico della parte di convento che non sara' destinata a bene pubblico. (5-00055)

 
Cronologia
giovedì 18 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro conferisce a Giuliano Amato l'incarico di formare un nuovo Governo.

venerdì 26 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Con una storica pronuncia, la Corte dei conti nega il visto di regolarità al bilancio dello Stato.