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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00115 presentata da TRIPODI GIROLAMO (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920625

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso: che sin dalla sua anomala e antidemocratica nascita nello scorso mese di dicembre l'attuale amministrazione comunale di Polistena (R.C.), presieduta dal geometra Luigi Ciordullo secondo quanto risulta agli interroganti piu' volte condannato, socio in affare di noti mafiosi e attualmente inquisito, ha mostrato la sua vera vocazione autoritaria e un preciso disegno persecutorio nei confronti di ogni opposizione democratica e verso ogni dissenso interno al consiglio comunale, tanto da costringere i gruppi consiliari di opposizione ad annunciare la decisione di non partecipare piu' al consiglio comunale mancando i presupposti di praticabilita' democratica e di sicurezza dell'incolumita' individuale; che la scelta autoritaria e' stata attuata in una logica sistematica come metodo permanente nell'attivita' del sindaco e della giunta sostenuti da una maggioranza raffazzonata del consiglio comunale, che a parere degli interroganti, facendo abuso della carica ricoperta ha determinato con atti d'imperio un clima di terrore e di dispotismo amministrativo, caratterizzato da atti di intimidazione e di minacce nei confronti dei consiglieri di opposizione e nei confronti di esponenti politici dei partiti che solo per una sentenza del TAR, che gli interroganti considerano iniqua, sono fuori del consiglio comunale; che nella caccia alle streghe contro gli oppositori o contro singoli cittadini hanno adottato provvedimenti antisindacali contro i dipendenti comunali, con la modificazione delle professionalita' e delle mansioni provocando disordine nel preesistente ottimo funzionamento degli uffici e dei servizi comunali e proteste legittime dei lavoratori e dei cittadini; che in questo clima di illegalita' e' stata messa in atto una precisa azione di persecuzione nei confronti dei partiti di opposizione e principalmente nei confronti del partito di Rifondazione Comunista, che nelle ultime elezioni e' stato confermato largamente come la piu' grande forza politica maggioritaria. Proprio contro questo partito, oltre agli insulti e alle diffamazioni nei confronti dei suo'i dirigenti, nonche' al tentativo, persino con rifiuto della concessione della piazza, di vietare un comizio elettorale che doveva tenere il capolista, l'amministrazione comunale ha deciso di contrastare l'attivita' politica vietandole l'uso della piazza, tradizionalmente utilizzata per iniziative politiche, culturali, ricreative e fieristiche; che in questo clima di tensione e di abuso si e' dato incarico ai presidenti degli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti di Reggio Calabria a redigere un programma di fabbricazione, che aprirebbe la corsa alle spinte speculative dei suoli, quando, per decisione della precedente amministrazione comunale, sono pronti per l'esame e l'approvazione: 1) gli elaborati del piano regolatore generale elaborato dall'universita' degli studi di Reggio Calabria; 2) gli elaborati dei piani di recupero del centro storico; 3) gli elaborati dei piani di recupero di cui alla legge n. 47 del 1985; che cio' determina quindi una doppia spesa e il pericolo di saccheggio del territorio -: a) se in relazione ad una situazione che gli interroganti ritengono di permanente violazione di ogni principio costituzionale di aperto arbitrio e di illegalita', non ritenga finalmente doveroso attivare la procedura per lo scioglimento del consiglio comunale essendo presenti nella situazione tutti i presupposti previsti dall'articolo 39, comma 1, lettera a) della legge n. 142; b) se non ritenga fondata la preoccupazione della popolazione che ritiene molto grave per l'ordine democratico la permanenza di una situazione di illegalita' in una zona dove la presenza della mafia e' molto diffusa. (3-00115)

 
Cronologia
giovedì 18 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro conferisce a Giuliano Amato l'incarico di formare un nuovo Governo.

venerdì 26 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Con una storica pronuncia, la Corte dei conti nega il visto di regolarità al bilancio dello Stato.