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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02722 presentata da OLIVO ROSARIO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19920630

Ai Ministri per il coordinamento della protezione civile e per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno. - Per sapere - premesso: che nel corso del 1991 il ministro per il coordinamento della protezione civile ha avviato a realizzazione il programma di sorveglianza e controllo dei fenomeni sismici e vulcanici della Sicilia orientale, che fa parte di una serie di progetti approntati a cura del Dipartimento per le zone ad alto rischio, denominati "POSEIDON" ed e' previsto dalla legge n. 195 del 1991; che il programma comprende la realizzazione di un sistema di sorveglianza costituito da reti di apparecchi di misura delle varie fenomenologie sismiche, di deformazione lenta e veloce del suolo, geochimiche e geofisiche. Le reti sono strettamente interconnesse, funzionanti 24 ore su 24 e collegate a osservatori dove risiede l'attivita' di coordinamento e controllo. Il complesso di monitoraggio e' inoltre dotato di supporti telematici e di calcolo avanzati, di sensori della piu' recente generazione, di automatismi di calcolo, di terminali scientifici e di un adeguato numero di tecnici e ricercatori; che il "POSEIDON" rappresenta il piu' moderno sistema di sorveglianza, caratterizzato da una completezza d'investigazione mai vista in Italia ed e' in grado di fornire una "consulenza permanente" all'ingegneria della prevenzione e un corretto ed efficace approccio al problema arduo della previsione dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche; che la realizzazione del POSEIDON SICILIA, il cui termine e' previsto nei primissimi mesi del prossimo anno, e' attualmente in fase avanzata di esecuzione, con un finanziamento, allo Stato, di 20 miliardi e la previsione di un adeguato ampliamento con ulteriori fondi per 48,7 miliardi; che si e' da tempo posto il problema, con le indicazioni e col piu' ampio consenso scientifico, che un vero programma di sorveglianza unitario e di ampio respiro territoriale debba comprendere l'intera zona dello Stretto di Messina e l'entroterra calabro, che ne fa geologicamente parte integrante; che questo problema, a quanto risulta, e' stato posto all'attenzione degli uffici tecnici del ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno e del ministro per la protezione civile, che avrebbero predisposto l'iniziativa al riguardo, per una spesa di 26 miliardi di lire, come primo stralcio di un progetto organico gia' esistente presso il Dipartimento della protezione civile; che l'estensione del Programma POSEIDON alla Calabria, la cui struttura hardware simile al POSEIDON SICILIA, dovrebbe in particolare mirare ai seguenti obiettivi: ulteriori approcci al problema della "previsione"; il perseguimento di importanti risultati di "prevenzione sismica", quali la tempestivita' dei soccorsi e dei lavori urgenti, la ripresa equa e sicura delle condizioni di vita delle popolazioni colpite, il miglioramento della pianificazione dell'adeguamento sismico delle strutture e degli stessi piani d'emergenza delle prefetture, un decisivo accrescimento dell'informazione scolare e pubblica; che per la realizzazione del progetto POSEIDON CALABRIA il fabbisogno finanziario e' il seguente:; primo stralcio funzionale: lire 26 miliardi; completamento: lire 25,6 miliardi; per un totale di: lire 51,6 miliardi; considerato che l'iniziativa e' stata bloccata dalle dimissioni del Governo, se i nuovi ministri, interessati all'importante problema, non ritengano di dare ad esso urgente e prioritaria definizione. (4-02722)

La situazione di pericolosita' sismica della regione Calabria era gia' all'attenzione di questo dipartimento anche prima del terremoto in Sicilia orientale del 13 dicembre 1990. Per la particolare importanza del problema sismico dell'Italia centro-meridionale, dal 1988 in poi il dipartimento, con l'aiuto degli istituti scientifici ad esso afferenti, ha curato la predisposizione, per eventuali realizzazioni che avrebbero potuto intraprendersi a seguito di disposizioni e finanziamenti ad hoc, di progetti preliminari di sistemi di monitoraggio indirizzati alla rilevazione e alla elaborazione dei dati relativi alle fenomenologie presenti nelle zone sismiche e vulcaniche di maggiore rilevanza del territorio nazionale. A seguito del terremoto del 13 dicembre 1990, furono intraprese con immediatezza le piu' opportune iniziative, ai sensi della legge n. 195, del 3 luglio 1991, per la realizzazione di un sistema di sorveglianza sismica e vulcanica nonche' di un sistema di ricerca sui precursori dei terremoti e delle eruzioni in Sicilia orientale, denominato Poseidon. Contemporaneamente fu indirizzata al Ministero per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno una richiesta di finanziamento per un sistema del tipo Poseidon, esteso alla Calabria. Cio' per i palesi motivi di pericolosita' sismica e anche per motivazioni di continuita' geologica con la Sicilia orientale. La richiesta, tuttavia, venendo a mancare l'accordo di programma tra piu' Miniisteri, non sorti' effetto positivo in quanto la rrchiesta stessa, tra l'altro, era inserita in un pacchetto di progetti di interesse sia della protezione civile, che di altre amministrazioni pubbliche. E' quanto mai opportuno far pero' notare che la recente legge n. 225 del 24 febbraio 1992, mentre colloca il dipartimento nel Servizio nazionale della protezione civile con peculiari compiti di coordinamento delle iniziative di previsione, prevenzione ed emergenza, nel contempo, all'articolo 12, comma 2, prevede che le regioni, nell'ampio quadro delle competenze in materia di protezione civile, provvedano ai piani di previsione e prevenzione. In tale nuovo ambito legislativo la regione Calabria, in quanto territorio a rischio sismico, e' in grado di svolgere titolarmente un ruolo primario di iniziative nel merito, che possano rientrare in una considerazione generale del problema a livello centrale, in un possibile quadro programmatico di azioni di prevenzione. Il Ministro per il coordina- mento della protezione ci- vile: Facchiano.



 
Cronologia
domenica 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Amato scioglie positivamente la riserva e forma il suo primo Ministero, un quadripartito DC, PSI, PSDI e PLI.

martedì 30 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Giuliano Amato presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.

mercoledì 1° luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Colombo (DC), Scevarolli (PSI), Compagna (PLI), Bono Parrino (PSDI), Riz (SVP) e Dujany (UV) è approvata con 173 voti favorevoli e 140 contrari.