Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00075 presentata da PELLICANO' GEROLAMO (REPUBBLICANO) in data 19920630
Al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso: che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 208 del 4 maggio 1992, ha dichiarato illegittime le proroghe a tempo indeterminato dei vertici amministrativi scaduti; che la sentenza e' profondamente innovatrice e merita meditate riflessioni anche per gli effetti che essa produce sul sistema creditizio, interessando i vertici da tempo scaduti di circa settanta Casse di risparmio e di almeno quattro istituti di diritto pubblico, tra i quali la Fondazione Banco di Napoli ed il Monte dei Paschi; che la sentenza, pur essendo di tipo monitorio, cioe' priva di effetti diretti, afferma che ogni proroga non solo deve essere prevista per legge, ma anche che tale legge deve stabilirne la durata; che ne deriva che la cosiddetta prorogatio, cioe' la proroga, di fatto a tempo indeterminato, degli organi amministrativi scaduti, non essendo prevista da alcuna norma di legge (e tanto meno dalla Costituzione), e' illegittima; che tale illegittimita', secondo autorevoli opinioni, permane anche se la proroga, pur non prevista da una legge, lo sia da parte di una norma secondaria, quale per esempio lo statuto di una delle banche pubbliche interessate; che la pronuncia incide sull'ordinamento civilistico per il fatto che gli atti amministrativi non conformi alla decisione della Corte potrebbero essere annullati dal TAR; e perche' le delibere degli organi che sarebbero illegittimamente prorogati potrebbero essere impugnate, da chi ne avesse titolo, di fronte al giudice ordinario, eccependo la mancanza di requisiti essenziali nell'organo che l'ha adottata; che la pronuncia ha rilievo vuoi per l'autorevolezza della fonte dell'indirizzo, vuoi per l'esigenza di certezza dei deliberati degli organi interessati, che a questo punto appaiono tutti di composizione molto discutibile; che difficili appaiono anche le posizioni soggettive degli amministratori che la pronunica finisce per inquadrare in una condizione piuttosto ambigua, con l'unica certezza di essere ancora in carica, ma con competenze e responsabilita' tutte da verificare -: quale siano la valutazione e gli intendimenti del Governo in merito alla situazione dei vertici bancari scaduti. (5-00075)