Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00124 presentata da NARDONE CARMINE (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920702
Ai Ministri dell'agricoltura e foreste e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: il 15 gennaio 1992 fu stipulato un'accordo, alla presenza dei ministri del lavoro e dell'agricoltura, tra i rappresentanti della Federconsorzi e quelli delle organizzazioni sindacali dei lavoratori; nell'ambito del loro accordo si sottolineava l'azione del Governo volta a favorire, avuto riguardo alla disponibilita' delle parti in causa, la realizzazione di una struttura di coordinamento nazionale nell'ambito di riorganizzazione della rete dei consorzi agrari, con i necessari momenti organizzativi a livello nazionale, e che si intendeva operare per il massimo reimpiego in tali strutture di lavoratori della Federconsorzi; sempre in tale accordo veniva confermata l'urgenza della riorganizzazione degli uffici preposti ai rapporti con la CEE, con la costituzione di tre nuove agenzie nazionali e che si intendeva operare, favorendo le condizioni operative e di utilizzazione dei dipendenti Fedit; in particolare nella riunione svoltasi presso il Ministero del lavoro fra i rappresentanti della Federconsorzi, dell'Aima, delle organizzazioni sindacali e dell'Agenzia dell'impiego del Lazio sono state valutate le procedure per il passaggio di lavoratori dalla Federconsorzi all'Aima secondo quanto comunicato in data 1ho giugno 1992; nel verbale di suddetta riunione viene indicato in 140 unita' il numero dei lavoratori da trasferire dalla Federconsorzi all'Aima; nella pianta organica dell'Aima risulta una disponibilita' di gran lunga inferiore al numero indicato e cioe' solo una disponibilita' di circa 45 unita'; l'Aima nel frattempo ha provveduto ad appaltare a consorzi di imprese private l'attivita' di controllo in alcuni comparti (grano duro, soia, ecc.); allo stato attuale non emergono strategie e proposte credibili e tali da assicurare un futuro occupazionale, in grado di valorizzare le tante professionalita' disponibili tra i lavoratori della rete federconsortile e delle aziende collegate; l'unica prospettiva allo stato attuale per i lavoratori sembra essere quella degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione e prepensionamenti) peraltro attivati con tempi e modi incettabili; il Governo finora non e' riuscito a formulare alcuna proposta di utilizzazione produttiva di tali forze, lasciando, di fatto, la gestione della crisi della Federconsorzi alla discrezionalita' di gruppi nazionali e internazionali, piu' o meno legati a singoli esponenti o a correnti della DC, che garantisce in via prioritaria il sistema bancario e non evita le svalutazioni patrimoniali e le acquisizioni affaristiche; non e' emerso finora alcun disegno serio del Governo per dar vita a un nuovo sistema di servizi per l'agricoltura in grado di non disperdere la parte migliore dell'esperienza federconsortile secondo nuove regole di organizzazione territoriale e democratica dei soci -: quali iniziative urgenti intenda assumere il Governo per affrontare la crisi connessa alla liquidazione della Federconsorzi, alla luce anche del concordato preventivo, ed in particolare per garantire un futuro occupazionale certo ai lavoratori della rete federconsortile e a quelli delle aziende controllate, nonche' per definire un progetto di un nuovo sistema di servizi in agricoltura; le ragioni di proposte avanzate nei confronti dei lavoratori, chiaramente aleatorie e impraticabili come quelle suddette relative al passaggio di 140 unita' all'Aima, tra l'altro, contraddette dall'agire concreto e dalle scelte di quest'ultima; quali interventi urgenti intenda adottare affinche' siano garantiti in tempi e modi adeguati tutti gli ammortizzatori sociali previsti per attenuare il disagio di migliaia di lavoratori; quale vigilanza abbia esercitato il Ministero dell'agricoltura nelle operazioni di liquidazione e vendita dei beni patrimoniali e aziende controllate dalla Federconsorzi; quali misure intenda adottare per evitare svendite e svalutazioni del patrimonio federconsortile ed in particolare come intenda evitare possibili speculazioni connesse alla vendita del patrimonio immobiliare della Federconsorzi. (3-00124)