Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02871 presentata da BERTEZZOLO PAOLO (MOVIMENTO DEMOCRATICO RETE) in data 19920702
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: come risulta dal servizio pubblicato dal settimanale Avvenimenti nel numero 26 del 1ho luglio 1992 a firma Laura Cortina e Claudio Di Blasi: l'Italia nel corso del 1991 avrebbe venduto armi a paesi come il Peru', la Thailandia, l'Indonesia, la Malaysia, l'Algeria, il Marocco, Cipro, Israele, la Corea del Sud, la Repubblica Popolare Cinese; avrebbe effettuato "prestazioni di servizio" militare, non meglio definite, nelle Filippine, in Turchia, in Burkina Faso. Stati per i quali, a varie ragioni, si puo' legittimamemte affermare siano applicabili le condizioni previste dalla legge 3 luglio 1990, n. 195, il cui prodursi costituisce motivo di impedimento al rilascio delle autorizzazioni alla vendita di armi; le armi, la cui vendita sarebbe stata autorizzata in questi paesi, che si trovano in aree di tensione e/o latente confittualita', in piu' casi non risulterebbero essere corrispondenti a quelle previste, per questi casi, dalla delibera del comitato ministeriale per gli scambi di materiale per la difesa, del 12 dicembre 1991: ad esempio non puo' essere considerato sistema di "difesa di punto" il missile Aspide, del quale sono stati venduti 130 esemplari a Cipro; ne' potrebbero essere considerate "armi non letali" quelle messe a disposizione del governo di Israele, in particolare le maglie di cingoli per carri armati, che Israele ha usato per le sue incursioni nel Sud del Libano; ancora: al Marocco, impegnato nella repressione del fronte Polisario nell'ex-Sahara spagnolo, il governo italiano si sarebbe impegnato a fornire armamenti per 15 miliardi e 800 milioni: risulterebbe essere in atto un commercio clandestino di armi, che coinvolge anche il nostro Paese, nei confronti di stati della ex Federazione Jugoslava che, negli ultimi otto mesi, ha superato i trenta miliardi di lire; la Banca Commerciale Italiana sarebbe stata autorizzata a pagare 680 mila dollari circa e 684 mila franchi francesi per mediazioni relative ad esportazioni di armi verso la Libia autorizzate ben 7 anni prima (senza che fosse rispettata la contestualita' tra le due autorizzazioni); nei confronti del Dubai - Emirati Arabi Uniti sarebbe stato autorizzato il pagamento di una "mediazione" di oltre 40 miliardi di dollari su una fornitura di armi, che sarebbe stata autorizzata il 17 gennaio 1991 con protocollo n. 1/640675, dal Ministero del commercio con l'estero: autorizzazione che, in realta', non risulterebbe rintracciabile da alcuna parte -: quali iniziative intenda assumere per accertare le eventuali responsabilita' nelle violazioni di legge sopraricordate; quali iniziative intenda assumere per impedire che tali violazioni proseguano nel presente e si ripetano nel futuro. (4-02871)
Nel corso del 1991, l'amministrazione della difesa ha rilasciato, ai sensi della legge 185/90, i nulla osta per prestazioni e servizi, tra i quali quelli relativi alle Filippine, alla Turchia e al Burkina Faso. In particolare per il Burkina Faso e le Filippine e' stata autorizzata l'assistenza tecnica su velivoli gia' forniti in precedenza, rispettivamente gli SF-260 e S-211 della societa' Agusta. per la Turchia, invece, l'assistenza tecnica ha riguardato la catena radar NADGE appartenenti alla NATO ivi dislocata. Al riguardo si evidenzia che con le predette operazioni verso i citati paesi non e' stata effettuata alcuna vendita di armi. Inoltre le prestazioni di servizi fornite erano intese alla manutenzione di piccoli aeromobili monomotore generalmente utilizzati per addestramento basico iniziale. Non va trascurato inoltre che verso le Filippine e il Burkina Faso non sussistono controindicazioni di ordine politico per l'erogazione di simili prestazioni. Per quanto riguarda invece la Turchia, quest'ultima viene menzionata semplicemente perche' nazione ospitante di una parte della catena europea radar NATO-NADGE. Inoltre, i 130 esemplari di missili Aspide venduti a Cipro, come dichiarato dagli interroganti, sono effettivamente ed esclusivamente dedicati alla difesa di punto. Peraltro la loro esportazione e' stata approvata anche a seguito di una apposita delibera del CISD in data 12 dicembre 1991. Per quanto riguarda i rimanenti punti dell'interrogazione in oggetto, la difesa non dispone di elementi cognitivi. Il Ministro della difesa: Ando'.