Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02928 presentata da CIABARRI VINCENZO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920703

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: secondo la denuncia di Amnesty International, sezione italiana, il corpo di Juan Alberto Garay, un insegnante, e' stato rinvenuto all'alba del 24 ottobre 1991 nel comune di Belen de Umbria, nel dipartimento di Risaralda in Colombia. Aveva le mani legate ed il suo corpo portava segni di tortura e ferite da arma da fuoco; Juan Alberto Garay e' stato visto vivo per l'ultima volta il 20 ottobre quando, secondo alcuni testimoni oculari, egli fu legato e portato via dalla comunita' di Alegrias nel comune di Quinchia, da cinque individui non identificati. Cileno di nascita, avendo poi preso la cittadinanza colombiana, egli lavorava nel Dipartimento di Risaralda dal 1977. Al momento della sua morte era insegnante presso la scuola "Colegio de Nuestra Senora de los Dolores" a Quinchia. Prima di essere assassinato, aveva ricevuto minacce di morte; nel Dipartimento di Arauca piu' insegnanti hanno riferito di aver ricevuto minacce di morte sotto forma di "suffragi", delle specie di inviti ai propri funerali: tra di loro Jose' Angel Lando Sierra, presidente dell'Associazione degli insegnanti di Arauca, "Asociation de Educadores del Arauca", Urbano Barreta Arenas, funzionario, e Enrique Pertuz, tesoriere; dal 1985 in Colombia gli insegnanti sono sempre piu' il bersaglio degli "squadroni della morte" paramilitari che operano con l'appoggio o il tacito consenso delle forze armate colombiane. Secondo il sindacato nazionale degli insegnanti, Federacion Colombiana de Educadores (Fecode), 53 insegnanti sono stati ammazzati nel 1991 e circa 250 hanno ricevuto minacce di morte. Il Fecode ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che fino ad ora tutte le indagini sugli assassinii e le minacce contro questi insegnanti si sono concluse senza alcun verdetto di colpevolezza -: quali iniziative intenda assumere per rappresentare alle autorita' colombiane la condanna per i fatti descritti in premessa e per chiedere di fare luce in modo completo ed imparziale su tutti i casi di violazione dei diritti umani che si sono registrati in quel Paese. (4-02928)

La questione sollevata si inquadra nel contesto di violenza generalizzata in cui da tempo vive la Colombia, testimoniata dai circa 24 mila omicidi e 1640 sequestri di persona avvenuti lo scorso anno. La Colombia si trova di fronte a numerose e pressanti emergenze: la guerriglia, che costituisce il principale fattore di insicurezza in numerose zone del paese; il narcotraffico, guidato da potenti e feroci organizzazioni che rappresentano ormai una minaccia per l'esistenza stessa delle istituzioni democratiche; i gruppi paramilitari, in parte smobilitati nei mesi scorsi, ma in parte ancora attivi; la crescente criminalita' comune, favorita dalle condizioni di estrema poverta' in cui versa tanta parte della popolazione. Il governo Gaviria appare pienamente consapevole dell'estrema complessita' della situazione, delle sue origini storiche e delle responsabilita' di alcuni settori dello Stato per l'aggravarsi del fenomeno, dimostrando una crescente attenzione ai diritti umani. In tale contesto sono da segnalare una serie di disposizioni della nuova Carta costituzionale, in vigore dal luglio dello scorso anno, che prevedono importanti innovazioni nel settore della difesa dei diritti umani e si inseriscono nel quadro di una strategia di riduzione della violenza, di cui e' parte integrante una fondamentale riforma di tutta l'amministrazione della giustizia, avviata con la recente emanazione del nuovo codice di procedura penale. Delle predette disposizioni costituzionali le piu' significative sono quelle che prevedono: l'istituzione della "Defensoria del Pueblo", una sorta di difensore civico nel campo dei diritti umani, che si affianchera' con compiti operativi alla gia' esistente "Consejeria Presidencial para los Derechos Humanos; l'incorporazione del diritto umanitario internazionale nell'ordinamento interno; l'introduzione nell'ordinamento giuridico delle cosiddette "azioni di tutela" miranti ad una maggiore protezione del cittadino con il conferimento di alcune potesta' di iniziativa; il potenziamento della "Procuratoria General de l'Estado". L'applicazione di tali misure si presenta quanto mai complessa, ma si auspica che l'impegno sinora dimostrato dal governo colombiano, pur tra tanti ostacoli, possa consentire sostanziali passi in avanti verso la piena affermazione di uno Stato di diritto, garante e rispettoso dei diritti dell'individuo. Il Governo italiano incoraggia l'adozione di tali misure di tutela dei diritti dell'uomo, anche attraverso l'azione svolta in seno alle organizzazioni internazionali, ivi compresa la comunita' Europea, nelle quali la sensibilita' verso il problema dei diritti umani e' molto elevata. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Azzara'.



 
Cronologia
giovedì 2 luglio
  • Politica, cultura e società
    Nell'ambito della discussione sulla fiducia al Governo Amato, il segretario del PSI Craxi tiene un significativo intervento denunciando la pervasività della pratica del finanziamento illecito dei partiti.

martedì 14 luglio
  • Politica, cultura e società
    In riferimento alle indagini sulle tangenti, l'ex Ministro degli esteri Gianni De Michelis (PSI) è raggiunto da un avviso di garanzia.