Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00085 presentata da STRADA RENATO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920703
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: secondo notizie apparse sulla stampa e succcessivamente confermate dall'Enel, il 29 maggio scorso e' stato effettuato il trasporto presso la centrale di Caorso di dieci fusti, inglobati in cemento, contenenti ceneri derivanti dalla combustione di rifiuti radioattivi a bassa attivita' prodotti dalla centrale stessa; i dieci fusti rientrati costituirebbero una prima aliquota dei residui risultanti dal processo di trattamento, avvenuto presso alcuni centri esteri, al fine di ridurne il volume; secondo l'Enel a fronte dei circa 9000 fusti, aventi ognuno la capacita' di 220 litri e un peso medio di 200 chili, di rifiuti radioattivi a bassa attivita' inviati a suo tempo all'estero, e' previsto il rientro presso la centrale di Caorso di circa 1000 fusti aventi la stessa capacita' e un peso medio di circa 450 chili; si prevede che complessivamente nel 1992 rientrino in centrale circa 100 fusti di residui radioattivi e i rimanenti nel corso degli anni successivi; il rientro e' stato possibile a seguito della sentenza del TAR del 12 maggio 1992 con cui e' stata accolta l'istanza dell'Enel di sospensione dell'ordinanza del sindaco di Caorso del 18 febbraio scorso con cui si vietava il passaggio sul territorio comunale, per motivi di sicurezza, del materiale ricompattato; contro la sentenza del TAR il comune di Caorso ha presentato ricorso al Consiglio di Stato; rispondendo ad una interrogazione parlamentare, l'8 gennaio 1991, il Governo per bocca dell'onorevole Giuseppe Fornasari, Sottosegretario all'industria, rispetto alla questione dell'individuazione dei siti da destinare allo stoccaggio definitivo per le scorie a bassa e media radioattivita', tra l'altro, dichiaro' che: "Per gettare le basi di una possibile soluzione al problema il ministro dell'industria, nell'ambito di una intesa raggiunta con il Ministero della difesa, affido' nel 1987 all'Enea-DISP l'incarico di effettuare.....una preselezione tra numerose aree indicate dal Ministero della difesa, allo scopo di individuare quelle che fossero suscettibili di essere prese in considerazione per costituire possibili siti di deposito di rifiuti radioattivi a bassa e media attivita'"; secondo il Sottosegretario tale indagine individuo' 4 aree situate nel Lazio, in Abruzzo, in Puglia e in Emilia Romagna; il sito individuato nella Regione Emilia Romagna, secondo notizie apparse sulla stampa e mai smentite, dovrebbe essere nel territorio del comune di Rio Gandore; il Sottosegretario assicuro' che comunque nessuna decisione definitiva era stata assunta e che era "...comunque necessaria una completa analisi di qualificazione e di valutazione di impatto ambientale (richieste in ogni caso dalla normativa di sicurezza nucleare e radioprotezione, nonche' da quella sulla valutazione di impatto ambientale)" -: se sia a conoscenza dei fatti riportati e se le informazioni diffuse dall'Enel, in merito al rientro del materiale radioattivo ricompattato, corrispondano al vero; se e quali decisioni e in base a quali criteri siano state adottate relativamente alla individuazione dei siti da destinare allo stoccaggio definitivo dei materiali radioattivi; che tipo di consultazione e coinvolgimento vi sia stato nei confronti degli enti locali per l'assunzione di tale decisione; quali siano concretamente i siti individuati e a che titolo, per la loro individuazione, vi sia stato un coinvolgimento del Ministero della difesa; se corrisponda al vero che tra i siti vi e' Rio Gandore o peggio la stessa centrale di Caorso, il che sarebbe, in entrambi i casi, inaccettabile per ragioni di sostenibilita' ambientale del territorio e per altrettanto gravi ragioni sociali; quali misure intenda adottare per rendere trasparenti le procedure decisionali; come e quando intenda affrontare e risolvere il problema riguardante il combustibile radioattivo presente nella centrale di Caorso. (5-00085)