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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00117 presentata da ZAVETTIERI SAVERIO (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19920703

Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri dell'interno, della difesa e di grazia e giustizia per sapere - premesso che: non ha avuto ancora esito alcuno l'interpellanza n. 2-00012 del 30 aprile 1992 al Presidente del Consiglio dei ministri; in data 2 aprile 1992 a meno di 48 ore dal voto del 5 aprile scattavano circa 300 perquisizioni domiciliari ad opera delle forze dell'ordine (carabinieri, polizia di Stato, Guardia di finanza) dietro autorizzazione lampo concessa il giorno prima 1ho aprile dal procuratore della Repubblica di Palmi e dal sostituto procuratore di Locri; si e' trattato di un vero e proprio blitz, degno di miglior causa, unico nel suo genere nella storia della Repubblica, attuato con eccezionale tempismo e coordinamento interforze senza che ci fosse una notitia criminis tanto grave da giustificare simile operazione e tale dispiegamento di forze; se analoga efficienza e prontezza fosse assicurata nelle operazioni di polizia vere e proprie, nella lotta alla criminalita' mafiosa e per la cattura dei latitanti non ci sarebbero piu' criminali in circolazione; il tempismo manifestato in questa circostanza e' stato tanto piu' sorprendente se si pensa alle divergenze esistenti tra le tre procure della provincia di Reggio Calabria ed in particolare alle riserve della Procura distrettuale antimafia della citta' capoluogo rimasta estranea all'operazione, ed e' spiegabile solo con una decisione preordinata e assunta dai protagonisti principali dell'operazione (procuratore di Palmi e DIA?); la stessa giornata del 2 aprile le redazioni di alcuni giornali (l'Unita', la Repubblica, Gazzetta del Sud, ecc.) erano piene dei nomi dei candidati, dati in pasto alla stampa il giorno successivo 3 aprile il cui materiale di propaganda era stato rinvenuto e sequestrato nelle abitazioni perquisite, trasmesso alla stampa, ovviamente, da chi ne era in possesso, salvo quello dei candidati che l'interrogante definisce "accreditati" al Ministero dell'interno; rimane tutto da chiarire quale competenza avesse il procuratore della Repubblica di Palmi non ancora super-procuratore antimafia anche se agisce come tale nel momento in cui, operando, ad avviso dell'interpellante, senza curarsi di eventuali sconfinamenti o violazioni di diritti e liberta' garantiti dalla Costituzione, ha posto in essere operazioni di dubbia utilita' giuridica ma di sicuro effetto propagandistico e spettacolare -: se risponda a vero che proprio nella procura di Palmi sarebbero decaduti, per decorrenza di termine, alcuni procedimenti penali a carico di parlamentari notoriamente amici di quel procuratore; se risulti a vero che la candidatura alla superprocura prescelta dalla maggioranza del CSM rispetto a quella di Falcone, barbaramente ucciso dalla mafia, mancherebbe del requisito essenziale (l'anzianita' di qualifica e di funzioni ai sensi dell'ordinamento giudiziario vigente R.D. 30 gennaio 1941 n. 12) per la sua ammissibilita'; se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno, stante la gravita' dei fatti denunziati, disporre indagini al fine di chiarire le responsabilita', la correttezza, le modalita' e le procedure adottate oltre che l'uso politico scorretto che ne e' stato fatto. (2-00117)

 
Cronologia
giovedì 2 luglio
  • Politica, cultura e società
    Nell'ambito della discussione sulla fiducia al Governo Amato, il segretario del PSI Craxi tiene un significativo intervento denunciando la pervasività della pratica del finanziamento illecito dei partiti.

martedì 14 luglio
  • Politica, cultura e società
    In riferimento alle indagini sulle tangenti, l'ex Ministro degli esteri Gianni De Michelis (PSI) è raggiunto da un avviso di garanzia.