Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00121 presentata da SERVELLO FRANCESCO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920703
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri di grazia e giustizia, dell'interno e delle finanze per conoscere - premesso che: in data 27 giugno nella citta' di Milano, su iniziativa del PIL, veniva installata una linea telefonica il cosiddetto telefono "anti-tangenti") per consentire alla popolazione di denunciare alcuni presunti soprusi da parte degli organi della pubblica amministrazione e di alcuni esponenti politici; il successo dell'iniziativa, decretato in soli cinque giorni dalla sua realizzazione, era dovuto, in gran parte, alla possibilita' di dare alla gente l'occasione di sfogarsi liberamente senza, per questo, produrre alcun danno a cose o a persone o incorrere in responsabilita' penali; per le finalita' che i promotori dell'iniziativa intendevano perseguire, il cosiddetto "telefono anti-tangenti" si presentava come un progetto altamente sociale ed una importante manifestazione del senso civico e della partecipazione dei cittadini all'attivita' giudiziaria contro ogni forma di illecito; per le modalita' con cui tali denunce sono state fatte e per la loro particolare natura, le stesse non possono costituire un elemento probatorio attendibile se non al fine di conoscere gli aspetti socialmente piu' rilevanti di un fenomeno criminale sempre piu' diffuso, qual'e' quello della corruzione; in data 2 luglio 1992 la Guardia di finanza, su ordine del sostituto procuratore della Repubblica, dottor Fabio De Pasquale, ha operato il sequestro del faldone contenente le denunce telefoniche in parola, minacciando l'anonimato di coloro che, confidando proprio nella natura del mezzo di comunicazione adottato, hanno sfogato la propria indignazione nei confronti della pubblica amministrazione e di alcuni politici; molte delle note relative alle comunicazioni telefoniche avevano per oggetto alcuni ufficiali appartenenti al corpo della Guardia di finanza -: se risulti al Governo quali siano le ragioni che hanno indotto il sostituto procuratore della Repubblica a chiedere la consegna del fascicolo, data la scarsa rilevanza probatoria di dichiarazioni rese a mezzo del telefono, e di cui non era neppure possibile verificare l'identita' e l'attendibilita' della fonte; perche', per una simile operazione, si sia ritenuto opportuno incaricare la Guardia di finanza invece delle forze di polizia giudiziaria; quali provvedimenti i Ministri interpellati intendano adottare per garantire l'incolumita' e l'anonimato di quanti hanno creduto di rendere un contributo alla giustizia rivelando nomi e fatti penalmente rilevanti, esponendosi anche al rischio di eventuali azioni penali per calunnia e al pericolo di perdere la propria incolumita'. (2-00121)