Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00113 presentata da CRIPPA FEDERICO (FEDERAZIONE DEI VERDI) in data 19920709
Ai Ministri dell'ambiente e della sanita'. - Per sapere - premesso che: l'interpellanza che il Gruppo Consiliare Verde e del PDS hanno presentato il 26 marzo 1991 al Sindaco del Comune di Bergamo per conoscere le cause, gli effetti e le responsabilita' degli episodi di malfunzionamento del depuratore delle acque cittadine gestito dall'AMNU (Azienda Municipalizzata Nettezza Urbana) ha trovato una risposta, fornita dall'Assessore Comunale all'Ecologia, ritenuta del tutto insoddisfacente dagli interpellanti, in cui si nega che siano accaduti episodi tali da aver prodotto danni ambientali; il Consiglio Comunale, di fronte a precise contestazioni fornite dai Consiglieri di vari gruppi, ammetteva la necessita' di un approfondimento sul problema e costituiva una Commissione Consiliare di indagine; nel corso dell'indagine, la Commissione accertava l'esistenza di illeciti amministrativi e di scorretta gestione degli impianti che aveva provocato scarichi idrici eccedenti i limiti di ammissibilita', smaltimento scorretto e abusivo di rifiuti speciali e dei fanghi del depuratore stesso; nonostante gli elementi emersi, la Commissione, per l'opposizione dei rappresentanti dei partiti componenti la Giunta Comunale, cessava i suoi lavori senza aver provveduto ad accertare le responsabilita' ne' i danni derivati dai malfunzionamenti; vi e' stato l'esposto presentato alla magistratura dal Consigliere Roberto Carrara al Consiglio Comunale di Bergamo il 6 febbraio 1992, in cui si chiede l'accertamento degli illeciti, la verifica delle responsabilita', le cause del mancato controllo da parte degli Enti Regionali, Provinciali e della USL, e infine l'accertamento dei danni per l'ambiente e per la popolazione; la Magistratura di Bergamo ha aperto un'inchiesta che ad oggi ha confermato la fondatezza dell'esposto e accertato le gravi responsabilita' dei responsabili dell'AMNU i quali sono stati posti in arresto; la Giunta Comunale non ha ritenuto di dover intervenire ne' con provvedimenti verso il Consiglio di Amministrazione dell'AMNU ne' con l'avvio di una indagine per accertare i danni ambientali e i danni subiti dai cittadini a causa della criminale gestione dell'azienda; la popolazione, riunita in Assemblea il 4 maggio 1992, ha costituito un comitato di autodifesa per tutelare la propria salute e sicurezza e per ottenere l'accertamento e il riconoscimento dei danni subiti -: quali danni abbia prodotto sull'ambiente e sulla popolazione lo scarico in acque superficiali di fanghi-liquami-rifiuti industriali non depurati, lo scarico su terreno agricolo di fanghi del depuratore ricchi di mercurio e di altri metalli tossici, le emissioni in atmosfera derivanti dall'inceneritore durante lo smaltimento improprio di rifiuti farmaceutici ed ospedalieri; quali siano le responsabilita' della Regione Lombardia per aver autorizzato l'AMNU allo smaltimento di rifiuti industriali in un impianto non idoneo; quali siano le responsabilita' della Provincia di Bergamo per avere omesso i controlli sulla adeguatezza degli impianti AMNU e sulla adeguatezza della loro gestione; quali siano le responsabilita' della USL di Bergamo per non avere accertato la violazione alle norme sugli scarichi idrici da parte dell'impianto di depurazione delle acque; quali provvedimenti intendano adottare per evitare in futuro il ripetersi di situazioni di rischio per l'ambiente e per la popolazione, e se non ritenga il ministro dell'ambiente di inviare il nucleo operativo ecologico (NOE) dei carabinieri per un'indagine approfondita. (5-00113)