Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03166 presentata da SESTERO GIANOTTI MARIA GRAZIA (RIFONDAZIONE COMUNISTA) in data 19920709
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: il "radon", gas radioattivo lontano discendente dell'uranio, e' sospettato di essere una causa non trascurabile di tumori ai polmoni, forse la piu' importante dopo il fumo delle sigarette; secondo uno studio apparso sulla rivista Science negli USA ci sarebbero un milione di case in cui la concentrazione di "radon" e' paragonabile, se non superiore, a quella presente nelle miniere sotterranee di uranio; sempre negli USA il "radon" pare provochi ogni anno diecimila casi di tumore polmonare e che in Gran Bretagna da una indagine condotta dal National Radiological Protection Board, e' stato rilevato che centinaia di migliaia di persone hanno in casa un'"aria altamente radioattiva che non sarebbe consentita all'interno di una centrale nucleare"; anche in Italia, qualche anno fa, sarebbero state compiute due ricerche: una dalla ENEA su un campione di mille case individuate a livello nazionale; l'altra dall'Istituto superiore di sanita', nella sola regione Umbria, e dalle quali sarebbe risultata la presenza di "radon", seppure in misura inferiore alla soglia di attenzione, dovuta a materiali di costruzione -: a) i dati in merito alla presenza di "radon", gas radioattivo, nelle zone interessate alle ricerche compiute dall'ENEA e dall'Istituto superiore di sanita', e le considerazioni che siano state fatte in ordine alle diverse problematiche e come si sia inteso affrontarle per meglio tutelare la salute di quanti sono interessati; b) se per quanto riguarda il nostro paese e in particolare per le zone che al momento sono state interessate dalle ricerche e' riscontrabile la possibilita', e in questo caso quale misura, di contrarre un tumore ai polmoni da parte di chi vive in un ambiente esposto alla presenza di "radon", invisibile e insidioso gas radioattivo che si infiltra attraverso i muri delle case; c) se dopo le ricerche fatte dall'ENEA e dall'Istituto superiore di sanita' si sia attuata o meno una attivita' coordinata di ricerca per mettere a punto le misure idonee di controllo del "radon" nelle case e di prevenzione in particolare nelle zone a rischio; d) a che punto siamo, dopo l'emanazione della circolare ministeriale, nelle realta' territoriali regionali e nell'approntamento dei laboratori per il controllo della radioattivita' ambientale; e) se si intenda o meno realizzare un organico progetto di tutela della qualita' dell'aria nei luoghi di vita delle popolazioni. (4-03166)