Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00156 presentata da POLI BORTONE ADRIANA (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920713
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del tesoro e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso: che in data 8 luglio 1992, il sottosegretario alle poste e telecomunicazioni rispondeva all'interrogazione Poli Bortone 5-00017 concernente la scelta da parte del Garante per l'emittenza radio televisiva di una societa' privata per effettuare rilevamenti e registrazione sistematica dei dati necessari all'esercizio dei suoi compiti di vigilanza in materia pubblicitaria; che dalla risposta sono emersi gravi elementi degni di ulteriore approfondimento -: a) se, a fronte della risposta ministeriale in cui si sostiene che "l'attivita' del Garante non e' soggetta a controlli da parte del Ministero", attivita' che andrebbe invece a parere degli interroganti ricondotta al controllo generale insieme a quella auspicabile dell'attuale controllo della Camera da parte della Corte dei conti, non si debba ritenere che le spese connesse a tali attivita' debbano essere soggette ai normali controlli, politici e contabili, per verificarne la congruita', la opportunita' e la convenienza, soprattutto in un momento in cui si chiedono enormi sacrifici economici persino alle fasce piu' deboli della popolazione; b) se la formulazione del comma 16 dell'articolo 31 della legge n. 223 del 1990, (segnalazioni da parte dei Circostel "senza ritardo") non debba essere correttamente intesa nel senso che tali segnalazioni di violazione possano essere fornite solo attraverso una rilevazione continuativa, e dunque risulti inesatta l'affermazione contenuta nella risposta ministeriale che "non rientra tra i compiti dei Circostel la rilevazione continuativa dei dati e degli indici necessari"; c) a chi faccia capo la societa' AGS ITALIA SPA "scelta" dal Garante (a tale quesito il Ministero non ha dato ancora risposta); d) i motivi per i quali la convenzione stipulata con la AGE ITALIA SPA sia "costata" lire 142 milioni per i primi quattro mesi (settembre-dicembre 1991) e, lire 491 milioni per i secondi quattro mesi (gennaio-aprile 1992); e) se il frazionamento in due convenzioni (gennaio-febbraio 1992 per 238 milioni e marzo-aprile 1992 per 257 milioni) non debba essere attribuito cosi' come gli interroganti ritengano alla volonta' di sfuggire all'obbligo di sottoporre l'impegno di spesa al Consiglio di Stato come previsto per importi superiori ai 300 milioni di lire; f) i motivi per i quali la successiva convenzione stipulata per il 1992 ammonta a lire 1.463.500.000 e se in questa, come sembrerebbe, non sono compresi i primi quattro mesi del 1992 per i quali sono state stipulate due convenzioni per il gia' citato importo globale di lire 491 milioni; g) infine, se non si debbano individuare illeciti gestionali nei fatti suddetti e, in caso affermativo, se non si debba procedere a rivedere la posizione dell'attuale Garante. (3-00156)