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Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03445 presentata da FINCATO LAURA (PARTITO SOCIALISTA ITALIANO) in data 19920715

Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: la regione Veneto attraverso il piano regionale trasporti approvato nel febbraio 1990 ha individuato nella direttrice ferroviaria di Alemagna lo sbocco diretto del Veneto verso il Centro Europa, sbocco che verrebbe del tutto assicurato realizzando il collegamento con la Val Pusteria e l'Austria; e' palese la volonta' della regione Veneto di conservare e potenziare questa direttrice che ha un bacino di utenza molto ampio e riveste le caratteristiche di un servizio essenziale per le molte attivita' industriali e commerciali e, non ultime, quelle turistiche; allo stato si assiste ad un continuo deterioramento del trasporto ferroviario in provincia di Belluno che si manifesta nella soppressione di corse, nelle modifiche di orari, nella cancellazione di convogli a lunga percorrenza, nella disattivazione o riduzione dei servizi, quale quello postale e merci; gli utenti, stante le difficili condizioni per l'utilizzo del servizio ferroviario si indirizzano verso il trasporto su gomma, con notevole contributo all'inquinamento ambientale e esasperando i problemi di viabilita'; si ha la sensazione che si voglia subdolamente disincentivare il treno e che l'Ente ferrovie dello Stato miri ad un progressivo disimpegno affinche' la linea ferroviaria possa essere considerata un "ramo morto" -: 1) se non ritenga urgente il recepimento nel piano nazionale dei trasporti degli indirizzi e degli impegni per la direttrice di Alemagna gia' contenuta nel piano regionale dei trasporti; 2) se abbia intenzione, nel frattempo, di invitare l'Ente ferrovie dello Stato a non assumere alcun tipo di decisione che, direttamente o indirettamente, penalizzi il trasporto ferroviario lungo tale direttrice; 3) se, anche a fronte della lettera inviata il 2 luglio 1992 dal presidente del gruppo consiliare regionale del PSI del Veneto, non intenda avviare incontri, dai quali poter recepire l'esperienza dei paesi dell'arco alpino senza magari arrivare ad un preventivo isolamento del Bellunese dalla rete delle comunicazioni internazionali. (4-03445)

L'Ente delle ferrovie dello Stato riferisce che, con delibera del 1988 della giunta regionale Veneto, fu stipulata una convenzione tra l'ente medesimo e le aziende di trasporto pubblico locale (TPL) per l'integrazione gomma/rotaia, al fine di migliorare complessivamente l'offerta di trasporto pubblico, riducendone i costi, e salvaguardare la linea ferroviaria Conegliano-Ponte nelle Alpi dalla chiusura all'esercizio perche', a quel tempo, considerata ramo secco. Nel corso del 1991, a causa di difficolta' manifestate dalle aziende di TPL per un notevole incremento del disavanzo di esercizio, e' maturata la necessita' di pervenire, previ accordi tra province interessate, Ente delle ferrovie dello Stato, aziende di TPL, con il coordinamento della regione Veneto, ad un nuovo programma di esercizio che riducesse i costi, migliorando complessivamente il servizio di trasporto reso alla clientela. In tal modo si e' concretizzato il concetto di utilizzare il treno per i collegamenti piu' impegnativi e di lungo percorso, affidando agli autobus il servizio di raccolta viaggiatori e di collegamento a livello locale. Il programma di esercizio, approvato dalla Giunta regionale del Veneto con delibera n. 697 del 12 febbraio 1992, prevede: l'aumento da 9 a 12 dei collegamenti tra Calalzo-Belluno e Venezia; la sostituzione con bus, per accertata scarsa frequentazione, di 6 treni; la soppressione di 3 treni, non sostituiti con bus, per scarsissima movimentazione di passeggeri. L'Ente delle ferrovie dello Stato segnala, inoltre, che sulla linea Padova-Belluno-Calalzo: sono stati velocizzati 4 treni con recupero di percorrenza da 22 a 85 minuti; sono state realizzate nuove coincidenze a Padova per le direttrici Bologna e Milano; e' stato cambiato il materiale a 4 treni per adeguamento dell'offerta alla domanda. In seguito a numerose istanze da parte di enti locali, comunita', associazioni e clienti pendolari, la regione Veneto si e' resa disponibile ad un confronto con i predetti soggetti e con la partecipazione delle organizzazioni sindacali locali per pervenire ad alcuni aggiustamenti migliorativi della suddetta integrazione nell'area interessata. In particolare, nell'ambito del confronto con la regione, e' stato convenuto di ripristinare due treni dei sei sostituiti con autobus e uno dei tre soppressi. E' stato aggiunto, inoltre, con decorrenza 13 luglio 1992, il treno n. 5680/5681 Belluno-Ponte nelle Alpi-Conegliano, mentre restano confermati i tre collegamenti diretti Venezia-Belluno-Calalzo recentemente previsti. L'ente fa sapere, altresi', che risulta manifestamente infondato il timore secondo cui sia proprio intendimento sopprimere in un prossimo futuro la linea ferroviaria Conegliano-Ponte nelle Alpi-Calalzo in quanto sono gia' in corso lavori di ammodernamento per oltre cento miliardi di lire. In particolare, sono previsti i seguenti interventi: la realizzazione, entro il 1993, di un sistema di circolazione dei treni piu' moderno ed economico denominato controllo centralizzato; il completamento della costruzione di una variante in galleria in corrispondenza del viadotto Busa del Cristo; la soppressione di alcuni passaggi a livello per rendere piu' affidabile la marcia dei treni. Per quanto concerne il prolungamento della ferrovia Venezia-Calalzo fino a Dobbiaco, si fa presente che pur facendosi riferimento, nel piano regionale trasporti del Veneto, ad un'ipotetica apertura della direttrice ferroviaria di Alemagna come itinerario alternativo ai transiti di Brennero e Tarvisio, tuttavia la stima dei traffici internazionali, che potrebbero servirsene, porta ad escludere l'ipotesi della funzione di trasporto merci per tale collegamento ferroviario, mentre e' da verificare una sua utilita' per servire eminentemente la domanda turistica. Comunque, in sede di revisione del piano generale dei trasporti, previsto per la fine del 1993, sara' dato particolare rilievo al problema dei valichi. Il Ministro dei trasporti: Tesini.



 
Cronologia
martedì 14 luglio
  • Politica, cultura e società
    In riferimento alle indagini sulle tangenti, l'ex Ministro degli esteri Gianni De Michelis (PSI) è raggiunto da un avviso di garanzia.

sabato 18 luglio
  • Politica, cultura e società
    L'ex vicesegretario della DC Silvio Lega è raggiunto da un avviso di garanzia in relazione alle indagini sulle tangenti.