Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00123 presentata da CIABARRI VINCENZO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920715
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: l'eventualita' che la Svizzera aderisca allo Spazio economico europeo sta suscitando forte allarme fra i lavoratori italiani in quel paese in quanto, fra le misure di adeguamento alle norme comunitarie, il Consiglio federale sta per prendere in esame la modifica della legge che regolamenta il cosiddetto II pilastro (LPP 1985); nella particolare struttura del salario svizzero il II pilastro, obbligatorio dal 1985 mentre prima era sotto forma di assicurazione privata, consente al lavoratore di accumulare un certo capitale ulteriore da godere al raggiungimento dell'eta' pensionabile (65 anni per gli uomini e 62 anni per le donne); le norme vigenti tuttavia prevedono anche la possibilita' di ritirare tutto il capitale in una sola volta o all'atto del pensionamento o in qualsiasi momento l'emigrato decida il rientro in Italia; la proposta di legge all'esame del Consiglio federale elvetico, lascerebbe come unica possibilita' di liquidazione in contanti soltanto il caso in cui il lavoratore avviasse un'attivita' indipendente; una norma di questo tipo, soprattutto se non prevede gradualita' di applicazione e salvaguardia in una certa misura dei diritti acquisiti, vanifica le aspettative di quei lavoratori, prossimi alla pensione attraverso la ricongiunzione dei contributi versati in Svizzera con quelli versati in Italia, che speravano di poter utilizzare per intiero il capitale versato per il II pilastro ben prima dei 65 anni di eta' o per costruire una casa; particolare disagio e' diffuso fra i frontalieri, categoria che presenta precarie condizioni di inquadramento e di tutela non avendo diritti equiparati a quelli dei lavoratori stranieri domiciliati in Svizzera, come ad esempio la priorita' nel collocamento, il rinnovo dei permessi di lavoro, l'integrazione stabile e sicura nel mercato del lavoro svizzero, il diritto al permesso di dimora, il riconoscimento dei titoli conseguiti in Italia -: quali iniziative urgenti intenda assumere verso la Confederazione elvetica affinche', nell'ambito del riordino dei sistemi previdenziali, non vengano alienati i diritti acquisiti dei lavoratori, cosi' come richiesto anche dalle organizzazioni sindacali in Svizzera. In particolare se non intenda sostenere che vengano almeno salvaguardati il versamento del capitale accumulato fino a dicembre 1992 a coloro che rientrano in Italia e la possibilita' di una fase di transizione di 5 anni, come viene previsto per l'introduzione della libera circolazione all'interno dello Spazio economico europeo; se non ritenga di accelerare le procedure per un globale aggiornamento dell'accordo di emigrazione del 1964, trasformando la volonta' di intenti espressa in occasione dell'accordo aggiuntivo del 1982 in concreto accordo negoziale anche per quanto riguarda la modifica degli status giuridici dei frontalieri e degli stagionali. (5-00123)