Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00151 presentata da ANGELINI PIERO MARIO (DEMOCRATICO CRISTIANO) in data 19920716
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'ambiente, per conoscere il parere del Governo sulla realizzazione della discarica di Monte Niquila, che inserita nel piano di smaltimento rifiuti della regione Toscana, approvato dal Ministro dell'ambiente e attuata attraverso un progetto fornito di tutte le autorizzazioni necessarie degli organi di controllo (provincia, regione, Ministro beni ambientali e culturali) subisce ritardi dovuti a posizioni strumentali di enti e privati. Infatti: 1) lo smaltimento, per la Piana di Lucca e per la Versilia nel piano regionale approvato dal Ministero e' fondato sulla discarica di Monte Niquila (con una capacita' di volume utile di circa 300 tonnellate), da utilizzare per una duplice funzione: a regime, col funzionamento dell'impianto di riciclaggio e compostaggio come supporto per lo smaltimento di sostanze inerti; in fase di emergenza, come sistema di smaltimento primario, per lo stoccaggio di rifiuti urbani inertizzati; 2) il ritardo nella messa in funzione della discarica ha costretto i comuni della piana di Lucca e della Versilia a ricorrere al trasporto fuori provincia, in particolare nel sud, con conseguenze negative, non solo sul piano economico, ma anche su quello dell'ordine pubblico, dando vita a fenomeni di inquinamento camorristico di ritorno soprattutto in Versilia, da parte dei titolari di alcune discariche del Meridione utilizzate, controllate molto spesso, come e' noto, da personaggi della malavita organizzata; 3) il comune di Massarosa, che e' il maggiore oppositore della discarica smaltisce in modo abusivo, con ordinanze che risultano ormai chiaramente illegittime, portando i rifiuti in una discarica incontrollata da esso aperta all'interno del perimetro del lago di Massaciuccoli, ed utilizzando tra l'altro finanziamenti autorizzati da codesto Ministero e da quello della protezione civile, per la bonifica del sito e che vengono di fatto stornati verso il mantenimento di uno smaltimento gravemente inquinante di un ecosistema di particolare pregio naturalistico e per di piu' inserito all'interno del Parco naturale di Migliarino; 4) le contestazioni nei confronti della discarica, effettuate da tecnici dei comitati (a suo tempo inseriti dal comune di Lucca all'interno della commisssione di fattibilita') e dagli enti locali non sono fondate sul progetto definitivo (vedi per esempio il parere del professor Nosengo) e non tengono conto di tutte le analisi di ordine geologico, geotermico, idrogeologico; che sono state effettuate nel frattempo e che garantiscono la validita' tecnica del progetto della discarica, progettate all'interno di un perimetro di cava dismessa che interessa esclusivamente, dal punto di vista geologico, le argilliti della "scaglia rossa", terreno che garantisce un sottofondo impermeabile; 5) l'area di Monte Niquila, posta a distanza di sicurezza dai piu' vicini pozzi per uso idropotabile (localita' Padulitto, posta a circa 3,5 chilometri a sud est) non puo' in alcun modo costituire una minaccia per essi; infatti il livello della falda, controllato in ripetuti rilievi, risulta piu' alto nella zona dei pozzi in attivita' al "Paduletto", rispetto all'area di cava Niquila, cosicche' l'eventuale contaminazione, proveniente dalla discarica, dovrebbe percorrere, per arrivare ai pozzi, un percorso in salita di 3,5 chilometri, cosa ovviamente impossibile. Il comune di Massarosa ha portato avanti, recentemente, l'estremo tentativo di impedire la discarica, costruendo a poca distanza dall'area della futura discarica dei pozzi da cui fornire acqua ad alcune abitazioni (tentativo illegittimo, perche' eseguito senza le prescritte autorizzazioni): l'intervento ha dato conferma della situazione geologica e idrogeologica, perche' per trovare l'acqua si e' dovuto "sfondare" il complesso dei terreni impermeabili della "scaglia", fino a rilevante profondita' per arrivare ad intercettare l'acqua circolante nei calcari; nel sollecitare i necessari chiarimenti da parte del Governo, quali provvedimenti intenda adottare: a) circa il mantenimento della discarica abusiva di Pioppogatto all'interno del Parco di San Rossore-Migliarino; b) circa l'uso distorto dei finanziamenti pubblici assegnati per la bonifica di Pioppogatto ed in realta' usati per consolidare l'inquinamento del lago e del mare; c) circa la costruzione effettuata da parte del sindaco di Massarosa di un acquedotto abusivo, fatto solo al fine di impedire la realizzazione di una discarica inserita nel piano regionale dei rifiuti e che avrebbe, come risultato, attraverso la captazione di acque che alimentano il lago, l'obiettivo perverso di inaridire le fonti di alimentazione del delicato ecosistema del lago, innescando processi di salinizzazione circa le connessioni tra la politica di trasporto dei rifiuti verso zone controllate dalla camorra ed i fenomeni di ritorno di fenomeni malavitosi, manifestatisi soprattutto in Versilia in questi ultimi tempi. (2-00151)