Documenti ed Atti
XI Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03534 presentata da GUIDI GALILEO (PARTITO DEMOCRATICO DELLA SINISTRA) in data 19920717
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nel 1971 la Direzione generale degli istituti di prevenzione e pena dispose, con proprio decreto, la chiusura temporanea della Casa mandamentale di Pescia (PT); nel 1982 il Ministero di grazia e giustizia espresse parere favorevole in merito alla decisione del comune di Pescia di costruire un nuovo carcere mandamentale e, in data 31 maggio 1983, giungeva da parte del Ministero il nulla-osta circa l'esperimento dell'appalto-concorso per la progettazione dell'istituto in forma esecutiva; in data 10 ottobre 1989, a costruzione ultimata, il Ministero di grazia e giustizia, Direzione generale per gli istituti di prevenzione e pena, ufficio I reparto III, prot. n. 005039/544/1, informava il sindaco di Pescia che la locale Casa mandamentale, ai sensi del decreto ministeriale 4 dicembre 1978, faceva parte della I classe, sezione maschile, con un organico previsto in n. 4 custodi uomini. Con la stessa comunicazione si informava di poter procedere per l'assunzione del personale ai sensi dell'articolo 2 della legge 5 agosto 1978, n. 469 e si invitava, quindi, l'amministrazione comunale a nominare la commissione esaminatrice (regolarmente istituita dal Ministero di grazia e giustizia, con decreto motivato, in data 24 novembre 1989); in data 23 ottobre 1988, il Ministero di grazia e giustizia, Direzione generale per gli istituti di prevenzione e pena, emanava la circolare n. 3274/5724 avente come oggetto "Attribuzione della Direzione delle Case mandamentali al Direttore amministrativo della Casa circondariale". In detta circolare si puntualizzava, tra l'altro, che il personale di custodia dipende sotto l'aspetto organico ed economico dai comuni e sotto l'aspetto funzionale e disciplinare dall'amministrazione penitenziaria; ed inoltre che "l'amministrazione penitenziaria e' tenuta unicamente a corrispondere all'ente locale un rimborso annuo pari all'effettivo onere sostenuto dal comune stesso per il trattamento economico di detto personale, con una maggiorazione del 5 per cento per spese generali". E, sempre nella circolare in oggetto, si elencavano le Case mandamentali con la relativa Casa circondariale di appartenenza (Pescia con la Casa circondariale di Pistoia); in data 31 dicembre 1990, il Ministero di grazia e giustizia, Direzione generale per gli istituti di prevenzione e pena, ufficio I reparto III, Prot. n. 103055/544/1, comunicava al sindaco di Pescia quanto segue: "Alla luce degli attuali orientamenti connessi alle previste innovazioni normative in ordine all'intero settore delle Case mandamentali, comportanti la soppressione di tali strutture o, in alcuni casi, la loro eventuale utilizzazione per fini diversi, si rappresenta l'opportunita' di soprassedere all'espletamento del concorso di cui all'oggetto. Si evidenzia, infatti, che il venir meno delle specifiche finalita' e funzioni per le quali e' stato bandito il citato concorso non legittima una assunzione con onere a carico di questa Amministrazione"; in data 18 gennaio 1991, l'amministrazione comunale di Pescia rispondeva al Ministero di grazia e giustizia chiedendo un impegno per ricercare valide soluzioni sia in ordine alla destinazione dell'edificio costruito, sia per quanto riguardava lo svolgimento del concorso pubblico a numero 4 posti di custode, ormai giunto alla prova orale gia' fissata per il 28 gennaio 1991; con rammarico degli amministratori di Pescia purtroppo alla data attuale, ad oltre 15 mesi di distanza, non e' ancora giunta da parte del Ministero alcuna chiarificazione in merito ai problemi evidenziati; la volonta' dell'amministrazione comunale di Pescia e' quella di utilizzare in pieno la struttura costruita -: a) per quali motivi non sia stato ancora possibile fare conoscere al comune di Pescia le volonta' del Ministero di grazia e giustizia sulla destinazione della Casa mandamentale e in che modo si debba rispondere alle legittime aspettative dei candidati ammessi a sostenere la prova orale; b) se oltre alla Casa mandamentale di Pescia vi siano situazioni analoghe e quali provvedimenti siano stati intrapresi; c) quale valutazione dia sull'intera vicenda che pone in tutti i cittadini grandi interrogativi sul perche' vengano spesi enormi somme di danaro pubblico per realizzare opere che il non utilizzo deteriora irreparabilmente. (4-03534)