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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XI Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00046 presentata da BUONTEMPO TEODORO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19920720

La Camera, considerato: che pur nel limite dei risultati conseguiti dal Vertice internazionale di Rio de Janeiro sullo "sviluppo sostenibile", e' stata avviata una riflessione sulle possibilita' di sviluppo e sulla necessita' che non prescinda da una seria considerazione dell'impatto ambientale, sempre meno tollerabile; che la conferenza non e' riuscita a prendere impegni precisi e vincolanti per una drastica riduzione del gas-serra e, piu' in generale, per fermare il saccheggio ambientale che viene perpetrato nel Sud del pianeta per alimentare il modello di sviluppo (deforestazione, risorse minerali, prodotti agricoli); che la Conferenza ha evidenziato in modo chiaro le responsabilita' a carico di un certo mondo industriale, anche e soprattutto nei "paesi in via di sviluppo" nei quali gli insediamenti non tengono neppure conto dei sistemi elementari di tutela dell'ambiente e dell'inquinamento; ed inoltre ha messo sotto accusa la politica dei consumi ed i crescenti sprechi; che alla conferenza di Rio si e' registrata da una parte la defezione degli USA in tema di riduzione delle emissioni di anidride carbonica e dall'altra la posizione italiana di risolvere il tutto con la "licenza di inquinare" costituita dalla proposta di introdurre una tassa sulle emissioni; che la nostra nazione registra inoltre ritardi gravi nel campo della limitazione dei consumi e degli sprechi laddove altri Paesi europei attuano politiche rigorose per ridurre al minimo i consumi di materie prime e l'impatto ambientale degli scarti delle attivita' civili ed industriali; che mentre in Germania si procede ad una drastica politica di riduzione dei rifiuti con provvedimenti che coinvolgono allo stesso tempo produttori e consumatori, in Italia domina incontrastata la logica dell'usa e getta di prodotti di brevissima durata che invadono il mercato creando profitti per chi li produce e problemi economici ed ambientali per chi li deve smaltire come rifiuti; che in tal modo si crea una disperata ricerca di siti dove aprire nuove discariche (affare lucrosissimo per chi le gestisce e chi le concede); che nel lontano 1978 un documento del Ministero dell'industria sottolineava la necessita' di una normativa che scoraggiasse, anche con strumenti fiscali, la produzione di prodotti ed in particolare contenitori difficilmente recuperabili; che a fronte di leggi (decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1982, legge n. 475 del 1988) corrispondono una serie grave di inadempimenti; impegna il Governo a emanare un organico provvedimento per la riduzione dei rifiuti sino al raggiungimento degli obiettivi minimi di riciclaggio fissati dalla legge n. 475 del 1988 per il triennio 1990-1992, in particolare per metalli, plastiche o poliestrusi; a introdurre quanto prima una cauzione sui contenitori (in vetro, metallo o plastica) come anche previsto dall'articolo 9-quater della stessa legge; a determinare la raccolta differenziata degli scarti alimentari (oltre il 30 per cento dei rifiuti) obbligatoria dal 1^ gennaio 1990; a concludere rapidamente la procedura per l'introduzione in Italia del marchio ecologico previsto dal regolamento CEE n. 880 del 1992 del 23 marzo 1992 tenendo conto che in Germania ha dato notevoli risultati nel campo della riduzione dei rifiuti, sensibilizzando ed indirizzando le scelte dei consumatori. (1-00046)





 
Cronologia
domenica 19 luglio
  • Politica, cultura e società
    In un gravissimo attentato la mafia uccide a Palermo il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta.

martedì 21 luglio
  • Politica, cultura e società
    I funerali degli agenti di scorta del giudice Borsellino sono turbati da una violenta contestazione da parte dei cittadini alle più alte cariche dello Stato.